Conclusa l’esperienza di Alfonso Grillo, la Regione nomina il dirigente tecnico Francesco Costantino alla guida dell’ente: fase nuova per la tutela e lo sviluppo dell’area montana
Il Parco Naturale Regionale delle Serre cambia ufficialmente guida. Con delibera della Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente Antonio Montuoro, è stata formalizzata la nomina di Francesco Costantino quale nuovo commissario straordinario dell’ente. Si chiude così l’esperienza di Alfonso Grillo, che negli ultimi anni ha guidato l’area protetta in una fase non semplice, segnata da sfide ambientali e amministrative di crescente complessità.
Il passaggio di consegne arriva in un momento cruciale. Il Parco delle Serre è chiamato a misurarsi con obiettivi ambiziosi: tutela della biodiversità, valorizzazione del patrimonio boschivo, promozione di un turismo sostenibile capace di generare sviluppo senza snaturare l’identità del territorio montano. In questo scenario, è doveroso riconoscere il lavoro svolto dall’uscente commissario.
Alfonso Grillo ha interpretato il ruolo con dinamismo operativo, mantenendo viva l’attenzione su progettualità e iniziative che hanno contribuito a rafforzare la presenza istituzionale del Parco sul territorio. La sua azione si è distinta per l’impegno nel portare avanti percorsi già avviati e nell’aprire nuove prospettive, in un contesto spesso condizionato da risorse limitate e da una governance non pienamente strutturata. A lui va una sincera gratitudine per il contributo offerto in una fase delicata.

La scelta di Francesco Costantino introduce ora un elemento di novità. Dirigente di lungo corso del Dipartimento “Territorio e tutela dell’Ambiente” della Regione Calabria, con responsabilità nei settori della gestione del demanio idrico e delle bonifiche, del recupero delle aree degradate e del contrasto all’inquinamento, Costantino porta con sé un profilo eminentemente tecnico. Una nomina che, al di là delle inevitabili letture politiche, sembra orientata a garantire solidità amministrativa e competenza specialistica in un momento in cui il Parco necessita di rigore gestionale e capacità di intercettare risorse.
Non può passare inosservato il fatto che la designazione non abbia confermato Grillo, figura riconducibile ai circuiti di Forza Italia, optando invece per un dirigente tecnico. È una scelta che si presta a diverse interpretazioni, anche alla luce delle settimane di attesa che hanno preceduto la decisione. Per circa tre mesi, da fine novembre a fine febbraio, il Parco è rimasto senza una guida formale, in una sorta di sospensione che ha alimentato interrogativi tra amministratori e comunità locali. Un tempo prezioso, soprattutto in presenza di progetti in corso e scadenze amministrative stringenti, che difficilmente può essere considerato neutro rispetto al percorso di crescita dell’ente.
Resta poi aperto il tema, ormai annoso, del commissariamento. Da oltre tre lustri il Parco procede con proroghe o nuove nomine a tempo, senza l’insediamento degli organi ordinari previsti. Una condizione che, pur assicurando continuità amministrativa, non consente quella programmazione di ampio respiro che solo una governance stabile e completa potrebbe garantire. La domanda sul perché non si giunga alla nomina di presidente e consiglio direttivo rimane sullo sfondo, come una questione strutturale ancora irrisolta.

Adesso, però, è il tempo della responsabilità e dell’azione. Occorre recuperare il terreno perduto e imprimere un passo deciso alle attività del Parco. Molto dipenderà dalla capacità del nuovo commissario di coniugare continuità e innovazione: continuità rispetto alle progettualità avviate, innovazione nell’approccio strategico e nella visione di sviluppo.
Verso Francesco Costantino si guarda con fiducia. L’esperienza maturata nei settori chiave della tutela ambientale rappresenta una garanzia in termini di competenza tecnica e conoscenza delle dinamiche regionali. Se saprà valorizzare quanto di buono costruito finora e, al contempo, introdurre un metodo capace di rafforzare la programmazione e la capacità attrattiva dell’ente, il Parco Naturale Regionale delle Serre potrà affrontare le sfide future con rinnovato slancio, restituendo al territorio quella centralità che merita nel panorama ambientale e turistico calabrese.











