• Contatti
mercoledì, Giugno 10, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Infanzia, allarme rischi registro elettronico, la pedagogista Renzo. Ai bambini serve usare il diario

Infanzia, allarme rischi registro elettronico, la pedagogista Renzo. Ai bambini serve usare il diario

da redazione
1 Marzo 2026
in attualità
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Il registro elettronico non può sostituire il rapporto scuola-famiglia. Il diario è uno strumento di crescita e autonomia che non va eliminato. La piattaforma digitale può informare, ma non educare 

Digitalizzare non significa educare meglio. Se il registro elettronico diventa uno strumento che indebolisce il dialogo tra scuola e famiglia nei primi anni di vita scolastica, allora dobbiamo fermarci e riflettere. Non bisogna essere contrari alla digitalizzazione. Ma privilegiarla nell’infanzia e nella primaria rischia di sottrarre valore a uno dei momenti più importanti della vita scolastica: la consegna. Ecco perché soprattutto i bambini, così come chiarito e ribadito anche dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, devono ritornare ad usare come regola e metodo didattico il diario. Che non è solo un atto di responsabilità ma anche uno strumento pedagogico ed empatico.

Ti potrebbe anche piacere

Polizia Penitenziaria, c’è l’accordo decentrato per il personale della Casa Circondariale di Cosenza. Soddisfatto il Sappe

Polizia Penitenziaria, c’è l’accordo decentrato per il personale della Casa Circondariale di Cosenza. Soddisfatto il Sappe

8 Giugno 2026
323
Sergio Mattarella e quella Grazia…

Sergio Mattarella e quella Grazia…

7 Giugno 2026
122

È quanto sottolinea la pedagogista Teresa Pia Renzo intervenendo sull’obbligo normativo che da quest’anno impone anche alle scuole dell’infanzia l’adozione del registro elettronico. La nuova disposizione riguarda sia le scuole statali che quelle paritarie e prevede l’utilizzo di una piattaforma digitale sulla quale vengono caricati quotidianamente dati relativi alla giornata scolastica: pasti consumati, riposo, attività svolte.

Il tempo dei colloqui tra la scuola e la famiglia attorno alla vita del bambino è uno snodo relazionale fondamentale. È il luogo del confronto, dell’osservazione condivisa, della costruzione di un’alleanza educativa. La consegna – sottolinea la pedagogista – è relazione, è scambio, è collaborazione. Con un registro consultabile in tempo reale, si rischia di ridurre il dialogo umano a una consultazione digitale.

Se da un lato lo Stato promuove l’alleanza scuola-famiglia, dall’altro – osserva – l’eccessiva mediazione tecnologica può indebolirla. I primi anni di scolarizzazione sono i più strutturanti dal punto di vista personale e didattico. È qui che si costruiscono autonomia, metodo, responsabilità. Un genitore non deve sostituirsi all’educatore. Il papà e la mamma devono fare i genitori, non gli insegnanti a casa. L’uso del registro elettronico nei primi gradi, se mal interpretato, rischia di trasformare il genitore in controllore costante delle attività scolastiche, alterando l’equilibrio educativo.

Poi c’è il valore del diario scolastico, strumento che nelle generazioni precedenti ha rappresentato un esercizio quotidiano di responsabilizzazione. Scrivere i compiti, copiare dalla lavagna, ricordare le consegne non sono attività secondarie. Quando un bambino annota i compiti – spiega – sta imparando a scrivere, a leggere, a ricordare, a organizzarsi. Sta sviluppando metodo e autonomia. Eliminare o svuotare di significato questa pratica in nome della semplificazione digitale significa privare il bambino di un esercizio cognitivo e formativo fondamentale.

La pedagogista distingue nettamente tra infanzia/primaria e scuola secondaria. Dalla scuola media in poi il registro elettronico può essere uno strumento utile. In adolescenza il monitoraggio indiretto aiuta il genitore a intervenire con equilibrio: Ma nei primi anni – avverte – la priorità deve restare lo sviluppo diretto delle competenze: grafismo, memoria, responsabilità, organizzazione.

Nel Polo diretto dalla pedagogista Renzo, il registro viene utilizzato secondo normativa: ogni giorno vengono inseriti dati su alimentazione, riposo e attività didattiche. Tuttavia, il momento della consegna resta centrale e non sostituibile.

La piattaforma può informare – conclude Teresa Pia Renzo – ma non può educare. L’educazione nasce dall’incontro, dallo sguardo, dalla parola scambiata. Se la digitalizzazione compromette le attività primarie della crescita, allora non stiamo formando bambini autonomi e responsabili. Insomma, innovare sì, ma senza sacrificare le fondamenta educative su cui si costruisce la persona.

Tags: bambiniregistro elettronicorischiscuola

redazione

Articoli Simili

Polizia Penitenziaria, c’è l’accordo decentrato per il personale della Casa Circondariale di Cosenza. Soddisfatto il Sappe

Polizia Penitenziaria, c’è l’accordo decentrato per il personale della Casa Circondariale di Cosenza. Soddisfatto il Sappe

da redazione
8 Giugno 2026
323

Le dichiarazioni del segretario del sindacato di Cosenza, Adolfo Calabrese. Il grazie al segretario regionale Francesco Ciccone Dopo oltre un...

Sergio Mattarella e quella Grazia…

Sergio Mattarella e quella Grazia…

da admin_slgnwf75
7 Giugno 2026
122

Gli ulteriori chiarimenti della Procura Generale su richiesta del Quirinale, hanno confermato la correttezza dell'operato del Presidente della Repubblica. Eppure......

Io non mi sento vibonese, ma per fortuna lo sono… arrivano reazioni e commenti (2)

Corruzione, l’allarme di Libera: in Calabria 15 inchieste e 183 indagati in meno di un anno e mezzo

da redazione
7 Giugno 2026
152

Sanità sotto osservazione. E per accendere i riflettori, Libera ha annunciato un flash mob "Occhi aperti sulla corruzione", in programma...

80° anniversario della Repubblica Italiana. Missione istituzionale a Copenaghen del Presidente di Unioncamere Falbo

80° anniversario della Repubblica Italiana. Missione istituzionale a Copenaghen del Presidente di Unioncamere Falbo

da redazione
6 Giugno 2026
148

In evidenza la Calabria straordinaria tra sviluppo, competitività e valorizzazione dei territori e delle imprese Il Presidente di Unioncamere Calabria,...

Prossimo
Polizia di Stato: un arresto a Vibo Valentia grazie ad una segnalazione YouPol

Polizia di Stato: un arresto a Vibo Valentia grazie ad una segnalazione YouPol

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews