Chiarisce l’accaduto, rassicura per il futuro, garantisce il suo impegno (e noi gli crediamo), ma… indirettamente conferma le perplessità per come sono finora andati i fatti
Con la solerzia che gli è caratteristica il neo assessore comunale con delega alla manutenzione, Francesco Colelli, ha voluto rispondere tempestivamente al nostra articolo scegliendo la strada di un post sui social, che noi sentiamo il dovere di riproporre per offrire ai nostri lettori la giusta completezza dell’informazione.
Prima di leggere la risposta postata sul suo profilo facebook, però, è bene chiarire alcuni passaggi utili a comprendere.
Alle nostre domande – si poteva fare diversamente? che idea di città abbiamo? Vogliamo una città che custodisce la propria memoria o una città che la livella? Una città che si riconosce nella propria storia o una città che la copre con un bitume nero e uniforme? – e sul perché finora non era stato fatto, l’assessore Colelli, dandoci inevitabilmente ragione, considerato che l’andazzo finora è stato questo, allorquando fa sapere che appena insediato ha subito convocato le ditte per imporre il ripristino di quanto dovuto (e che finora non era stato fatto dalle ditte, né era stato sollecitato dal Comune).
E si potrebbe aggiungere un altro piccolo particolare: se non c’è alcuna indicazione che si tratta di un cantiere ancora non chiuso e di un lavoro ancora non concluso, è inevitabile pensare che tutto sia concluso.
Sempre l’assessore Colelli, cordiale e disponibile com’è nel suo stile, ci informa che comunque, lunedì mattina inizieranno il ripristino e proseguiranno il lavoro e che – a scanso di equivoci, varrebbe da dire – lui ha riconvocato la ditta per il prossimo 13 marzo. Ottima idea: legga loro il nostro articolo, così sarà più chiaro il pensiero di chi è nato, vive ed ama questa città.
Adesso, ecco quanto scritto dall’assessore Francesco Colelli
Leggo con stupore un articolo di vivipress, a firma dell’attento giornalista Maurizio Bonanno , in merito all’asfalto posto sulle basole del centro storico.
Un articolo che, in sintesi, dice: se le ha ripristinate così il comune è una vergogna; se le ha ripristinate una ditta scavi il comune non ha vigilato e quindi è una vergogna lo stesso…
Ora, raccontata così, possiamo tranquillamente dire che non fa una piega. Ma la storia è sempre un po’ più articolata e complicata di come la si racconta.
Il tratto in questione è interessato, da quasi un anno, da un importante lavoro di Enel-Energia che interessa buona parte del centro storico e che riprenderà nei prossimi giorni.
Il tratto “BITUMATO” fa parte di un ripristino TEMPORANEO di REDEL (la ditta scavi incaricata da Enel) che non può ancora essere ripristinato definitivamente se non dopo la ripresa della posa in opera della condotta elettrica.
Ora, se il bravo giornalista avesse prestato attenzione, avrebbe notato che circa 10 giorni fa, il sottoscritto, ha convocato tutte le ditte i cui scavi insistono sul territorio comunale, imponendo l’inizio immediato del ripristino dei luoghi a regola d’arte, partendo proprio dai numerosi interventi Redel.
La posizione dell’amministrazione è stata chiara, netta e coraggiosa: se non si ripristina con immediatezza, sospenderemo tutte le autorizzazioni agli scavi.
Riunione che ha immediatamente sortito effetti, basta fare un giro in città e frazioni per vedere i massicci interventi di ripristino che le ditte stanno eseguendo, in molti casi, dell’intera carreggiata.
Lo scavo su via Cordopatri (centro storico), è lo stesso che durante la posa in opera ha creato un importante danno alla condotta del gas, il che ha richiesto interventi congiunti per scongiurare ulteriori rischi nel proiseguo delle operazioni di scavo.
In sintesi, questa amministrazione è quella che sta mettendo un freno a chi pensava, impunemente, di poter fare quello che voleva a Vibo Valentia.
Il dato triste, però, rimane: chi accusa di approssimazione l’amministrazione, dovrebbe essere meno approssimativo nel dare certe notizie… spesso, basterebbe una telefonata per informarsi in modo esaustivo e per informare in modo altrettanto esaustivo.
Purtroppo, ormai, basta un post su facebook per fare notizia… Senza approfondire.
P.S. La prossima riunione con le ditte è fissata per il 13 c.m. per vedere i risultati che abbiamo chiesto









