Centrodestra compatto contro Romeo: «Il sindaco parla di complotti mediatici, ma le foto mostrano una città trascurata. Basta slogan, servono interventi reali»
Su Parco Urbano e verde pubblico si inasprisce il confronto tra Sindaco Romeo e gruppi di opposizione.
Infatti, se alla denuncia, via comunicato stampa, dello stato del Parco Urbano, il sindaco sceglie di rispondere attraverso un post sociale sulla pagina facebook del Comune, le opposizioni scelgono ancora la strada del comunicato per scrivere: «Le dichiarazioni del sindaco Enzo Romeo sul Parco Urbano rappresentano l’ennesimo tentativo di nascondere, dietro la retorica del “complotto mediatico”, una manifesta incapacità amministrativa. Definire “propaganda e bugie” il grido di allarme di cittadini e rappresentanti istituzionali non è solo un atto di arroganza, ma un insulto alla realtà che chiunque può constatare sotto i propri occhi».
Ciò premesso, articolano la loro replica su 4 punti più conclusione finale, il tutto corredato da foto eloquenti.



- Il paradosso della “Biodiversità dell’Abbandono”
Abbiamo appreso con stupore che, secondo la narrazione di questa amministrazione, l’incuria avrebbe trovato una nuova e nobile giustificazione accademica: la “biodiversità”. È inaccettabile che si provi a spacciare l’assenza di manutenzione per una raffinata scelta ecologista. Da quando le sterpaglie e le erbacce alte un metro, che soffocano i percorsi e creano pericoli di incendi, sono diventate un valore ambientale da tutelare? Confondere l’abbandono con la tutela della natura è un insulto all’intelligenza dei vibonesi. Se per il Sindaco le sterpaglie sono biodiversità, allora dobbiamo amaramente constatare che sta trasformando Vibo nella capitale del degrado naturalistico. - Sciatteria o Natura? Le foto non mentono
Chiediamo direttamente a lei, Sindaco: le foto che abbiamo allegato e che circolano ovunque, ritraenti panchine sommerse, giochi per bambini inaccessibili e sporcizia, sono anch’esse simbolo di “biodiversità” o sono il marchio della vostra sciatteria e incuria? La smetta di nascondersi dietro giri di parole: quelle immagini raccontano una città allo sbando che nessuna nota stampa potrà mai ripulire. - Intere aree della città nel dimenticatoio
Il problema non riguarda solo il Parco Urbano: intere aree della città e delle frazioni rimangono totalmente incurate. Marciapiedi invasi dalla vegetazione selvaggia, aiuole ridotte a giungle e spazi pubblici sottratti alla libera fruizione delle famiglie. Anche i rovi che impediscono il passaggio sui marciapiedi del centro sono “biodiversità”? La verità è più semplice: è la prova del nove di una macchina comunale ferma, che non riesce a garantire nemmeno l’ordinaria amministrazione. - Basta con i comunicati sul “nulla”
Caro Sindaco, eviti di inviare comunicati stampa che proclamino il vostro assoluto non fare. I cittadini non hanno bisogno di slogan o di sentirsi dire che “tutto va bene” mentre vivono nel degrado. Amministrare significa assumersi responsabilità e produrre risultati, non inventare neologismi per coprire i ritardi. La manutenzione del verde non è un optional, ma un dovere verso il decoro e l’igiene pubblica.



Conclusione
Invitiamo il sindaco e la sua giunta a uscire dai palazzi e a confrontarsi con la realtà. Guardate le segnalazioni dei cittadini, guardate lo stato dei vostri quartieri. Quella non è propaganda, è la realtà di una città che merita di più.



Quindi, l’invito finale: «Signor Sindaco, meno retorica pseudo-ambientale e più cura per il territorio: i vibonesi meritano decoro e dignità, non scuse travestite da ecologia».









