Sugli invitati al momento vige un gran riserbo. Ma a breve non mancheranno indiscrezioni! E potrebbe esserci anche un colpo di scena
di Marcello Bardi
Il croupier (Camerlengo per i più) spegnerà la prima candelina nei prossimi giorni.
Churcill e Clementine stanno allestendo a festa la spaziosa e lussuosa residenza in cima alla Cerasarella. La ricorrenza è particolarmente sentita tanto che le solerti guardie municipali hanno già iniziato a bloccare le strade e deviare il traffico ed i netturbini a spazzare minuziosamente l’isolato. Il tavolo del baccarat sarà al completo per l’occasione. D’altronde, i risultati sono evidenti. Ci sarà da felicitarsi reciprocamente e non poco.
Il croupier sta mostrando tutto il suo valore. Primeggia per tempestività sia nei giorni feriali che nei festivi: un fulmine da guerra. Tanto che se un tempo i poeti declamavano il “piè veloce Achille”, da un anno (le ristampe saranno pronte a breve) celebrano “la man veloce” del Camerlengo. Con una irrilevante differenza: Achille combatteva per la gloria, per la fama e per l’onore, il nostro per un ottimo mensile a spese di Pantalone.
Anche i concetti vengono sistematicamente ben esplicati. Tanto bene che Churcill chiede a chiunque riesca ad intercettare i suoi scritti di poterli controllare ed anche più volte, onde evitare il pubblico sistematico sberleffo. Peraltro, sia lui che Clementine sanno bene quanto valga un croupier di sì fatta; e quello che hanno dovuto fare – letteralmente carte false – per poterlo avere a corte: bandi pubblicati, annullati, ripubblicati, lasciati in sospeso, concorrenti bocciati, fondi europei buttati al vento prima di conseguire l’obiettivo.
Eh già, perché il nostro tra gli innumerevoli titoli non ne deteneva nemmeno uno in grado di farlo quantomeno partecipare ad un concorso…
Poi, quei birbanti dei funzionari di Versailles – come si ricorderà – si sono pure parecchio divertiti: qualche dirigente ci ha giocato il giusto, fino a quando Churchill -manu propria – ha deciso di tagliare i gettoni degli eletti per sistemare il suo “umile servo” a spese dei cittadini. Alla fine, cosa saranno? 40/50mila euro annuì? Suvvia, di cosa parliamo.
E poi, il croupier non si risparmia.
Al massimo, entro il mezzodì sopraggiunge al palazzo per intrattenersi nei corridoi non meno di tre ore. Quindi, senza attendere i vespri, chiede al più un’oretta per dedicarsi ai suoi quadri nella pregevole pinacoteca allestita alle spalle della sala riunioni!
Ed infine ha anche il tempo per qualche nota stampa, con grande spirito di emulazione delle altre già pubblicate persino sul giornale dell’oratorio.
Capiranno bene, lor signori, da questi pochi esempi, quale sia l’alto ingegno e lo smisurato valore di costui. Capiranno bene perché la prima candelina dovrà spegnersi con tutti gli onori ed al cospetto del tavolo di quel baccarat che fortissimamente lo ha voluto!
A proposito, sugli invitati al momento vige un gran riserbo. Ma a breve non mancheranno indiscrezioni!
E potrebbe esserci un colpo di scena: nella lista custodita segretamente da Clementine, quest’anno figurerebbe pure don Ciccio del Rosario, a patto che si presenti senza orecchini! La trattativa è in corso ma quasi certamente andrà a buon fine.
E allora, con anticipo, buon primo compleanno Camerlengo! Festeggia pure! Pantalone pagherà senza esitare!









