Da Ragusa arriva un messaggio chiaro: la Vibonese è viva e pronta a lottare fino alla fine. Le prossime partite saranno decisive e servirà il sostegno di tutti: squadra, società e tifosi
C’è un pareggio che vale molto più di quanto dica il risultato finale. È quello conquistato dalla Vibonese sul campo di Ragusa, in una trasferta complicata che segnava il ritorno in campo dopo la sosta del campionato di Serie D (girone I). Un punto che interrompe la striscia di cinque sconfitte consecutive e che, soprattutto, restituisce fiducia e spirito a una squadra chiamata a giocarsi un vero e proprio mini-torneo da qui alla fine della stagione.
Da Ragusa arriva il primo segnale positivo per la missione finale: la salvezza
In terra siciliana si è giocato in un’atmosfera particolare, con una nebbia non fitta ma a tratti fastidiosa a rendere ancora più complicata la lettura delle azioni. Nonostante ciò, la gara è stata viva e combattuta sin dai primi minuti.
I padroni di casa hanno provato a gestire il ritmo della partita, ma la Vibonese ha mostrato un atteggiamento diverso rispetto alle ultime uscite: più attenta, più ordinata e pronta a colpire in ripartenza.
Ed è proprio su una di queste che i rossoblù trovano anche il gol del vantaggio. Intorno al quarto d’ora Carnevale batte la difesa ragusana e insacca, ma la gioia viene strozzata dal fischio dell’arbitro che annulla tutto per un presunto fuorigioco. Un episodio che lascia qualche dubbio e che priva i vibonesi di quello che sarebbe stato un meritato vantaggio.
La partita resta equilibrata. Nel finale di primo tempo entrambe le squadre provano a farsi pericolose, ma è ancora la Vibonese ad andare vicinissima al gol con un tiro insidioso che costringe Esposito a un intervento decisivo.
Nella ripresa il copione non cambia: tanta battaglia a centrocampo, poche concessioni e una Vibonese che dimostra di essere tornata squadra vera. A dieci minuti dal termine i rossoblù provano anche il blitz esterno, senza però trovare la giocata decisiva.
Alla fine il risultato resta inchiodato sullo 0-0, ma per la squadra di mister Danilo Fanello questo punto pesa eccome.
Non è ancora il momento dei festeggiamenti, ma è sicuramente il momento di guardare avanti con più fiducia. Dopo settimane difficili, la Vibonese torna a muovere la classifica e lo fa mostrando segnali di crescita sul piano dell’atteggiamento e della solidità.
Ora serve continuità. Le prossime partite saranno decisive e servirà il sostegno di tutta Vibo Valentia. Squadra, società e tifosi devono remare nella stessa direzione, perché la salvezza è un obiettivo possibile ma va conquistato con sacrificio e cuore.
Da Ragusa arriva un messaggio rassicurante: la Vibonese è viva ed è pronta a lottare fino alla fine. La strada è ancora lunga, ma il cammino è ripartito.









