Alla luce di questo scenario, il Presidente della Provincia, Corrado L’Andolina, ha formalmente richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale
La violenta ondata di maltempo sta mettendo in ginocchio l’intero territorio provinciale, determinando una situazione di emergenza diffusa e in rapido peggioramento. Gli eventi meteorologici eccezionali, legati al passaggio del ciclone Jolina nella giornata del 16 marzo, hanno provocato smottamenti, frane e gravi criticità lungo numerose arterie della viabilità provinciale.
Sin dalle prime ore successive all’evento, la Provincia di Vibo Valentia ha attivato interventi in somma urgenza per garantire la sicurezza della circolazione e tutelare la pubblica incolumità. Le operazioni, coordinate dalla Macrostruttura Viabilità, hanno visto l’impiego di mezzi propri dell’Ente, ditte di fiducia e, in alcuni casi, anche dei Vigili del Fuoco.
Le criticità più rilevanti hanno interessato numerose strade provinciali, tra cui la SP 54 “Filogaso-Vazzano”, la SP 60 “Vazzano-Pizzoni Ariola”, la SP 59 “Ciano-Potame”, la SP 73 nei pressi dello svincolo autostradale delle Serre, oltre a diversi altri tratti nei territori comunali di Dinami, Mileto, Acquaro, Filadelfia, Polia, Monterosso, Capistrano, Sorianello e San Nicola da Crissa. Su tutte queste arterie sono in corso interventi per la rimozione di detriti, il ripristino delle condizioni minime di sicurezza e la prevenzione di ulteriori cedimenti.
Nonostante l’intensità e la tempestività delle azioni messe in campo, la situazione continua a destare forte preoccupazione. Il peggioramento delle condizioni meteo e la fragilità del territorio stanno infatti rendendo sempre più complesso il contenimento dei danni.
Alla luce di questo scenario, il Presidente della Provincia, Corrado L’Andolina, ha formalmente richiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale, ritenendo ormai insufficienti le risorse e gli strumenti a disposizione dell’Ente per fronteggiare l’emergenza.
In stretto raccordo con la Regione Calabria e sulla base dell’ordinanza di Protezione Civile n. 1180 del 30 agosto 2025, è stata inoltre avanzata richiesta di intervento straordinario, con la formale disponibilità del soggetto attuatore individuato in Anas. Un passaggio ritenuto fondamentale per garantire un supporto tecnico e operativo adeguato alla gravità della situazione.
Al momento, in presenza di condizioni critiche, l’invito delle autorità è alla massima prudenza negli spostamenti, soprattutto nelle aree interne maggiormente colpite.
Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione dell’emergenza e l’efficacia delle ulteriori misure che verranno adottate. Intanto, il territorio resta sotto stretta osservazione, mentre si moltiplicano gli appelli alla collaborazione e alla responsabilità da parte di cittadini e istituzioni.









