I rossoblu non segnano da troppe giornate: una striscia negativa che pesa come un macigno in questo momento decisivo della stagione
Un pareggio che lascia sensazioni contrastanti, ma che nel complesso tiene ancora viva la corsa salvezza della Vibonese. Contro il Messina finisce 0-0 al termine di una gara combattuta, ma ancora una volta segnata da quella difficoltà offensiva che ormai rappresenta il vero nodo da sciogliere per i rossoblù.
Eppure l’approccio della squadra era stato quello giusto. Già al 7’ un’azione corale da applausi libera Carnevale davanti al portiere: l’occasione è nitida, ma la conclusione viene respinta. È il segnale di una Vibonese viva, determinata, consapevole dell’importanza della posta in palio.
Col passare dei minuti, però, il Messina prende coraggio e prova a rispondere, soprattutto con Zucco e Saverino, senza però riuscire a impensierire seriamente Marano. I siciliani si rendono pericolosi tra il 37’ e il 38’, ma le conclusioni risultano imprecise. La prima frazione si chiude senza reti, tra equilibrio e tensione, con una breve sospensione per sistemare la porta rossoblù.
Nella ripresa, la Vibonese torna in campo con determinazione e ha subito un motivo per recriminare: al 54’ Sasanelli viene atterrato in area, ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. Un episodio che lascia più di un dubbio e che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita.
La squadra di Fanello continua comunque a crederci e costruisce la chance più clamorosa al 75’: la palla resta a pochi passi dalla linea di porta, ma nessuno riesce a spingerla dentro. È l’emblema del momento dei rossoblù, generosi ma poco concreti sotto porta.
Il Messina risponde con Zerbo che colpisce il palo, mentre nel finale è Azzara ad avere l’ultima occasione per la Vibonese, anticipato però dall’uscita del portiere avversario.
Il triplice fischio sancisce uno 0-0 che, per quanto visto in campo, può essere considerato giusto. Ma se da un lato il punto conquistato muove la classifica e mantiene aperti i giochi salvezza, dall’altro resta il problema più evidente: il gol.
La Vibonese non segna da troppe giornate: una striscia che pesa come un macigno in questo momento decisivo della stagione. Senza ritrovare la via della rete, ogni sforzo rischia di restare incompiuto.
Ora lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida, la delicata trasferta di Lamezia. Servirà una prova di carattere, ma soprattutto servirà spezzare questo tabù offensivo. Perché la salvezza passa inevitabilmente da lì: tornare a segnare, tornare a vincere, tornare a credere fino in fondo.









