Battuto l’Acireale allo scadere nonostante l’inferiorità numerica: playout al “Luigi Razza” con due risultati su tre, ma serve ancora l’ultimo sforzo decisivo
La salvezza è ancora tutta da conquistare. Dopo una stagione travagliata e carica di tensioni, sulla sponda rossoblù serve l’ultimo sforzo per completare un percorso che definire accidentato è poco. Eppure, oggi più che mai, per la Vibonese c’è davvero una luce in fondo al tunnel.
La vittoria nello spareggio contro l’Acireale, maturata proprio all’ultimo respiro, ha cambiato lo scenario: playout da giocare tra le mura amiche del Luigi Razza e due risultati su tre a disposizione. Un vantaggio non da poco, conquistato con il cuore e con il sacrificio.
E dire che la gara si era subito messa sui binari della tensione. Gli ospiti partono meglio e si rendono pericolosi dopo un quarto d’ora con Falou, il cui colpo di testa termina di poco a lato. La Vibonese risponde con Carnevale, ma trova sulla sua strada Negri. Poi è Sasanelli, su punizione, a far tremare l’incrocio dei pali, segnale di una squadra viva e determinata.
L’episodio che rischia di compromettere tutto arriva al 43’: Coulibaly si invola verso la porta, contatto dubbio con il portiere e decisione shock del direttore di gara, che estrae il rosso per l’attaccante rossoblù. Da quel momento, la Vibonese è costretta a giocare l’intero secondo tempo in inferiorità numerica.
Nella ripresa, i ritmi si abbassano e l’Acireale, consapevole del risultato favorevole, prova a gestire. Ma la squadra di casa non si arrende. Nonostante le difficoltà e qualche decisione arbitrale discutibile – come il fuorigioco fischiato a Carnevale lanciato a rete – i rossoblù continuano a crederci.
E quando tutto sembra indirizzato verso un pareggio amaro, arriva la scintilla. Al 90’, calcio di punizione dal limite: sul pallone si presenta il capitano Di Gilio, rientrato dopo tre turni di squalifica. Rincorsa, tiro preciso e pallone che si insacca nell’angolino basso alla destra di Negri. Un gol pesantissimo, probabilmente il più importante della stagione.
Una vittoria ottenuta con grinta e spirito di sacrificio, nonostante un uomo in meno per tutta la seconda frazione. Ma guai a pensare che sia finita qui. La settimana che porta al playout decisivo servirà per recuperare energie fisiche e nervose, ma anche per ribadire un concetto chiave: non si possono più concedere vantaggi agli avversari.
Perché l’Acireale, guidato da Ciccio Cozza, non resterà a guardare. C’è da aspettarsi una squadra pronta a reagire, compatta e meno vulnerabile rispetto all’ultima uscita.
La Vibonese però ha dimostrato di avere carattere. E ora, davanti al proprio pubblico, ha l’occasione di scrivere l’ultimo capitolo di questa stagione sofferta. Per la salvezza, adesso, non è più solo una speranza: è una concreta possibilità.









