Gestivano un traffico di droga che veniva organizzato nel vibonese e poi la merce veniva distribuita in tutta Italia
Sono 15 le persone che questa mattina sono state arrestate dalle Fiamme Gialle di Catanzaro insieme a quelle dello SCICO, accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l’aggravante, tra le altre, di aver agito al fine di agevolare l’attività della “locale di Ariola”, nel Vibonese.
12 sono finiti in carcere, uno agli arresti domiciliari mentre per gli altri due è stata prevista la misura dell’obbligo di dimora.
L’attività investigativa, svolta dai militari del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro della Guardia di Finanza, ha documentato l’esistenza e l’operatività di un’organizzazione criminale, facente capo alla ‘ndrina MAIOLO di Acquaro, dedita al traffico di sostanze stupefacenti in tutta Italia.
Le indagini, si sono avvalse di tecniche avanzate che hanno permesso di ottenere le intercettazioni e le chat, anche di smartphone criptati, hanno evidenziato come il cuore dell’associazione si trovasse nella provincia vibonese, da dove il capo clan coordinava tutte le attività, rifornendosi di ingenti quantitativi di narcotico che venivano, poi, consegnati dai corrieri dell’organizzazione principalmente nel Lazio, in Piemonte e in Abruzzo, dove l’organizzazione gestiva un vero e proprio hub utilizzato quale deposito di stupefacenti, soprattutto marijuana e cocaina.
Grazie anche all’utilizzo di unità cinofile, sia antidroga che cash dog, sono stati ricostruiti, complessivamente, numerosi episodi di compravendita e detenzione di sostanze stupefacenti per un quantitativo complessivo di circa 750 Kg. di marijuana e 11 kg. di cocaina, per un valore di circa 10 milioni di euro.
I nomi degli indagati
Gianni Bellò
Francesco Carè
Domenico Fortuna
Domenico Fusca
Angelo Maiolo
Antonio Maiolo
Carlo Maiolo
Francesco Maiolo
Giovanni Maiolo
Dritan Mici
Gaetano Montera
Nicola Antonio Papaleo
Pietro Parisi
Stefano Terremoto
Ciro Trezzi
Francesco Zoccoli









