Porta freddo, pioggia, ma soprattutto grandine e neve anche a quote relativamente basse
Se l’equinozio 2026 è arrivato in anticipo di un giorno e ha ricordato a tutti che la primavera dovrebbe essere iniziata, ciò non significa per forza che lo sia anche dal punto di vista meteorologico, infatti è arrivato sull’Italia il Ciclone Polare Deborah che non è solo un sistema di bassa pressione, ma è una macchina perfetta per fenomeni severi, per come viene descritto dal canale MeteoWeb.
Si è già abbattuto sul nord Italia con le mappe che mostrano cluster di temporali dalla pericolosità molto elevata e poi si sta spostando velocemente lungo tutta la penisola.
La grandine sarà uno dei protagonisti: i forti contrasti termici tra aria polare in quota e aria mite al suolo favoriranno grandine di medie e grandi dimensioni, soprattutto nei temporali più intensi del Centro-Sud.
Per quanto riguarda le precipitazioni, continua il sito di previsioni meteo, già al mattino di oggi il Centro Italia verrà investito in pieno: Toscana, Umbria, Marche e Lazio vedranno temporali violenti con alto rischio tornado, soprattutto sulle coste.
La neve sarà subito copiosa sull’Appennino, fino a 200 metri al Centro Italia dove si imbiancheranno molte città. A rischio neve anche Arezzo e Perugia, ma sulle colline tra Mugello, Marche, Umbria e Abruzzo sarà vera e propria tormenta.
Nel pomeriggio il sistema si estenderà al Sud: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia orientale saranno coinvolte da forti temporali, con grandine abbondante e raffiche di burrasca. Anche qui avremo neve copiosa fino a quote collinari su tutti i rilievi, con accumuli fino a 300–400 metri al Centro/Sud Peninsulare, fino a 500–600 metri in Calabria e fino ai 600–650 metri in Sicilia. Il crollo termico sarà generalizzato: domani le massime non supereranno i 10-12°C in nessuna località italiana, se non localmente all’estremo Nord/Ovest per effetto del foehn.
Il Ciclone Polare Deborah non sparirà in giornata, anzi, continuerà ad alimentare forte maltempo nel nostro Paese. Il vortice, infatti, si sposterà lentamente verso sud-est, sui Balcani verso la Grecia, da dove continuerà ad influenzare l’Italia con una coda instabile. Venerdì 27 marzo il Centro-Sud vivrà ancora temporali sparsi e nevicate sull’Appennino fino a quote collinari, mentre il Nord vedrà un miglioramento parziale ma con residue raffiche forti.
Sabato 28 marzo l’instabilità residua interesserà soprattutto il Sud e le Isole, con possibili temporali e neve sull’Appennino lucano e calabro-siculo. Solo verso domenica il sistema si allontanerà definitivamente, lasciando dietro di sé un’Italia più fredda e, in alcune zone, con accumuli nevosi da record per il periodo.










