Domenico La Bella: La condizione del manto stradale è solo uno degli elementi critici. Il vero pericolo è rappresentato dalla totale assenza di misure di moderazione della velocità, di controlli, di segnaletica adeguata
C’è una strada, nel cuore della zona PIP, che ogni giorno diventa teatro di una corsa contro il tempo e contro il buon senso. Un’arteria ad alta percorrenza, attraversata da auto e moto che sfrecciano a velocità ben lontane dai limiti imposti, trasformando un semplice tratto urbano in un pericoloso circuito dove a rimetterci potrebbero essere i più vulnerabili: i pedoni, e soprattutto i ragazzini che quotidianamente la percorrono per raggiungere i campi di calcetto della zona.
A fare queste affermazione è Domenico La Bella, che poi chiarisce: “Non si tratta di un allarme nuovo. In passato, questa stessa strada è stata scenario di incidenti, alcuni dei quali hanno coinvolto anche bambini. Episodi che avrebbero dovuto rappresentare un campanello d’allarme sufficiente per spingere le istituzioni a intervenire con decisione. E invece nulla. Nessuna amministrazione, negli anni, ha ritenuto urgente mettere mano a una situazione che continua a mettere a rischio l’incolumità dei cittadini”.

L’accusa: “La condizione del manto stradale, visibilmente deteriorato, è solo uno degli elementi critici. Il vero pericolo è rappresentato dalla totale assenza di misure di moderazione della velocità, di controlli, di segnaletica adeguata e di interventi strutturali che possano garantire un attraversamento sicuro. Che la strada sia statale, provinciale o comunale, poco importa: ciò che conta è che ogni giorno centinaia di persone la percorrono, e che ogni giorno si sfiora la tragedia. È inaccettabile che si debba attendere “il morto”, come troppo spesso accade in Italia, prima che la politica decida di muoversi. Questo articolo vuole essere un atto di denuncia, un appello diretto e senza filtri rivolto a chi ha il dovere istituzionale di intervenire.

L’invito inequivocabile è rivolto all’Amministrazione comunale di Soriano Calabro, alla Provincia guidata dal presidente L’Andolina, e a tutta la classe politica vibonese: È il momento di assumersi la responsabilità di questa situazione e di agire con urgenza. Non servono promesse, non servono tavoli tecnici infiniti: servono interventi concreti, immediati e verificabili. La sicurezza dei cittadini non può essere un tema secondario né un argomento da campagna elettorale. È un diritto. E oggi, su quella strada, questo diritto non è garantito.
La comunità attende risposte – conclude Domenico La Bella – E soprattutto, attende fatti.










