Netta presa di posizione del gruppo dei Democratici e Riformisti di Vibo Valentia a sostegno di quanto già denunciato dal Siulp. Appello al sottosegretario Wanda Ferro
Il gruppo dei Democratici e Riformisti per Vibo Valentia esprime pieno e convinto sostegno al grido d’allarme lanciato dalla Segreteria Provinciale del SIULP. La denuncia del sindacato di Polizia non è soltanto una rivendicazione sindacale, ma rappresenta una fotografia lucida e preoccupante dello stato in cui versa un presidio fondamentale di legalità per il territorio: il Reparto Prevenzione Crimine “Calabria Centrale”.
Negli ultimi mesi, infatti, si è consolidata una crescente preoccupazione attorno al futuro di questo reparto. Già nel 2024 le organizzazioni sindacali della Polizia avevano lanciato l’allarme contro l’ipotesi di ridimensionamento o trasferimento, sottolineando come il reparto rappresenti un “patrimonio di Vibo Valentia” e un elemento essenziale per il controllo del territorio. Una posizione condivisa anche da amministratori locali e rappresentanti politici, che hanno ribadito la necessità di mantenere questo presidio in una provincia ad alta complessità criminale .
Oggi, tuttavia, la situazione appare ulteriormente aggravata. I dati forniti dal segretario provinciale Franco Caso descrivono un’emergenza concreta e non più rinviabile: carenza cronica di organico, destinata a peggiorare con i pensionamenti imminenti; assenza di un dirigente titolare; mezzi obsoleti e privi della necessaria manutenzione. Condizioni che non solo riducono l’efficacia operativa, ma espongono anche gli operatori a rischi inaccettabili.
Tali criticità si inseriscono in un quadro più ampio di possibili processi di razionalizzazione dei presidi di sicurezza in Calabria, fortemente contestati dal SIULP, che ha denunciato il rischio di accorpamenti e chiusure capaci di compromettere la presenza dello Stato sui territori più delicati . In una regione segnata dalla presenza della criminalità organizzata, indebolire questi avamposti significherebbe fare un passo indietro nella tutela della legalità.
È incomprensibile che una provincia complessa come quella di Vibo Valentia continui a subire un progressivo depotenziamento di strutture nate proprio per garantire sicurezza e controllo capillare. Il Reparto Prevenzione Crimine, istituito nel 2013 per migliorare l’efficacia operativa e ottimizzare le risorse, ha dimostrato nel tempo la propria centralità strategica . Metterne oggi in discussione il ruolo o lasciarlo in condizioni di abbandono rappresenta una scelta miope e pericolosa.

Per queste ragioni, i Democratici e Riformisti rivolgono un appello diretto al Ministero dell’Interno e, in particolare, al Sottosegretario Wanda Ferro affinché non vengano trascurate le criticità che interessano questo reparto. È necessario sostenere con determinazione le rivendicazioni del SIULP di Vibo Valentia e fornire risposte concrete che da troppo tempo si attendono.
La sicurezza dei cittadini non può essere considerata un costo da ridurre né un tema da agitare esclusivamente in campagna elettorale. È un diritto fondamentale che si garantisce attraverso investimenti reali: personale adeguato, mezzi efficienti, strutture operative pienamente funzionanti.
Difendere il Reparto Prevenzione Crimine significa difendere lo Stato sul territorio. E oggi, più che mai, Vibo Valentia ha bisogno di uno Stato presente, forte e credibile.









