Giungono in redazione messaggi di solidarietà e di condanna per il nuovo atto intimidatorio contro il dirigente del Comune di Vibo Valentia
La seconda intimidazione nel giro di pochi giorni ai danni del dirigente del Comune di Vibo Valentia, Andrea Nocita, continua a suscitare reazioni nel mondo politico e istituzionale locale. Dopo la recente aggressione subita nei pressi della stazione di Vibo-Pizzo, l’incendio della sua automobile viene definito un ulteriore salto di qualità nella sequenza di episodi che lo hanno colpito.
Profondo lo sconcerto in città e cominciano ad arrivare dichiarazioni ed attestati di solidarietà e vicinanza al dirigente comunale.
Il parlamentare vibonese di Forza Italia, Giuseppe Mangialavori, in una nota diffusa ha espresso “sincera solidarietà per il nuovo episodio verificatosi nella serata di ieri, ancora una volta ai danni del dirigente comunale Andrea Nocita”.
Si tratta di un fatto gravissimo – scrive il Presidente della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati – che segue la vile aggressione subita dallo stesso dirigente poche settimane fa. Il ripetersi di atti di questa natura assume contorni preoccupanti e rappresenta un attacco diretto non solo a un lavoratore serio e stimato, ma all’intera comunità vibonese e alle sue istituzioni. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine e auspico che venga fatta piena luce su quanto accaduto, individuando al più presto i responsabili di questi gesti vigliacchi e inaccettabili. A Nocita rivolgo la mia vicinanza personale e istituzionale”.
Sul caso intervengono con una nota congiunta i gruppi in Consiglio comunale di Cuore Vibonese e Noi Moderati, che parlano apertamente di un quadro “gravissimo e allarmante”. A firmarla anche il consigliere regionale Vito Pitaro, nonché i consiglieri comunali Giuseppe Cutrullà, Maria Rosaria Nesci, Danilo Tucci, Giuseppe Russo e Giuseppe Calabria.
È necessario riaffermare con determinazione i principi della legalità, del rispetto delle istituzioni e della tutela di chi svolge il proprio lavoro con responsabilità e senso del dovere – si legge nella dichiarazione congiunta – Auspichiamo che le autorità competenti facciano rapidamente piena luce sull’accaduto, individuando i responsabili di questi episodi e garantendo ogni necessaria tutela”.
Non può mancare, ovviamente, anche l’amministrazione comunale di Vibo Valentia, che esprime profonda preoccupazione e sdegno per il nuovo episodio: “Il ripetersi di episodi di tale natura – si legge nella nota diffusa da Palazzo Luigi Razza – assume i contorni dell’inquietante e non può essere in alcun modo tollerato o minimizzato. Colpire un uomo al servizio di un’istituzione come il nostro Comune significa colpire l’intera comunità vibonese”.
Il sindaco e l’intera amministrazione fanno sapere di fare proprio il sentimento diffuso tra i cittadini, che chiedono con forza chiarezza, sicurezza e tutela per chi opera quotidianamente al servizio della città: “Per questo siamo al fianco di tutte le istituzioni competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati al più presto i responsabili. Vibo Valentia è una comunità che rifiuta la violenza e non accetta tentativi di intimidazione. Come amministrazione continueremo a lavorare con determinazione, nella convinzione che la risposta più efficace a questi atti sia la coesione delle istituzioni, la vicinanza ai propri dipendenti e la difesa della legalità in ogni sua forma”.
“Ad Andrea Nocita – conclude la nota – rinnoviamo la nostra solidarietà e la nostra vicinanza, certi che la città saprà reagire con maturità e compattezza”.
Solidarietà al dirigente comunale Andrea Nocita è stata espressa anche dalla Pro Loco di Vibo Marina.
«Dopo il brutale pestaggio a colpi di bastone delle scorse settimane, ieri sera l’auto data alle fiamme alla stazione di Vibo-Pizzo. Il dirigente del settore Urbanistica del Comune di Vibo Valentia, Andrea Nocita, è finito ancora una volta nel mirino dei malviventi, per di più nello stesso identico luogo della prima aggressione».
così esordisce il parlamentare del Movimento 5 stelle Riccardo Tucci, che aggiunge: «Ci troviamo davanti a un’escalation criminale inquietante, che non colpisce solo un singolo professionista, ma rappresenta un attacco diretto alle istituzioni del territorio. Di fronte a questa sfrontatezza, lo Stato non può restare a guardare: serve una risposta immediata, decisa e visibile. Non si possono più tollerare zone franche o lasciare margini di impunità a chi pensa di dettare legge con il terrore.
Esprimo la mia totale vicinanza – conclude Tucci – e la massima solidarietà all’architetto Nocita. Ripongo, altresì, piena fiducia nel lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine nel dare presto un volto e un nome ai responsabili delle intimidazioni».









