“Adesso il Sindaco Romeo mostri le carte o chieda scusa ai cittadini”
“Le chiacchiere stanno a zero, i documenti no. Per questo ho deciso di depositare un formale Accesso Civico Generalizzato (FOIA) al Comune di Vibo Valentia. È necessario che i cittadini conoscano ogni singolo documento, ogni PEC e ogni verbale riguardante la vicenda Meridionale Petroli. I cittadini hanno il diritto di sapere cosa si sta decidendo sulla testa di Vibo Marina e, soprattutto, con chi lo si sta decidendo. In una vicenda dai contorni estremamente opachi, solo la trasparenza può colmare l’abisso che separa le dichiarazioni del Sindaco da quelle della Meridionale Petroli”.
A dichiararlo è Maria Limardo, ex sindaco ed oggi esponente della Lega a Vibo Valentia, che interviene duramente sulla gestione della delocalizzazione dei depositi costieri a Vibo Marina.
“Siamo stanchi di assistere agli annunci mirabolanti che puntualmente vengono smentiti dai diretti interessati – scrive Maria Limardo – Il Sindaco parla di accordi e sottomissioni? Bene, allora non avrà problemi a esibire, per esempio, l’atto del 3 marzo, i verbali di gennaio o la manifestazione di interesse fatta dalla Waterfront Srl che, da quanto si legge sulla stampa, dovrebbe gestire la partita della delocalizzazione e successiva gestione dei depositi”.
L’ex sindaco pone alcuni interrogativi: Ma chi è la Waterfront Srl? Quale proposta ha messo sul tavolo del Comune? E soprattutto, esistono altre imprese o soggetti che hanno manifestato interesse e di cui non sappiamo nulla?”
Per poi fare una considerazione: “Il Sindaco non può gestire una partita da cento milioni di euro, perché questi sono i costi stimati, come se fosse un affare privato tra pochi eletti. Se questi documenti confermeranno la versione della Meridionale Petroli – che parla di zero aree individuate e costi per 100 milioni di euro mai finanziati – allora saremo di fronte a un’amministrazione che non solo è incapace, ma è scientemente bugiarda”.
“I cittadini di Vibo Marina meritano rispetto e pretendono la verità su tutto anche su chi vuole mettere le mani sul loro futuro, non promesse da marinaio che servono solo a guadagnare qualche titolo di giornale”.
“Quindi, l’ultimatum: Il Sindaco ora ha 30 giorni per consegnare i documenti e smettere di millantare successi che, a oggi, sembrano esistere solo nella sua fantasia”.









