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Arrestati i presunti autori dell’omicidio di Filippo Ceravolo (VIDEO e NOMI)

Arrestati i presunti autori dell’omicidio di Filippo Ceravolo (VIDEO e NOMI)

da patriziaventurino
15 Aprile 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 5 minuti
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I Crarabinieri hanno eseguiro una misura cautelare nei confronri di 15 persone legate alla faida tra le ‘ndrine dei Loielo e degli Emanuele entrambe rientranti nella locale dell’Ariola

La speranza è l’ultima a morire, e Martino Ceravolo ne riponeva tanta nelle forze dell’ordine affinché scovassero gli assassini di suo figlio Filippo, ucciso dal fuoco di una pistola solo perché si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato visto che aveva chiesto un passaggio per tornare a casa nella sua Soriano dal vicino paese di Pizzoni.

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Era il 25 ottobre del 2012 e Filippo aveva soltanto 19 anni e tanta voglia di vivere.

A distanza di 14 anni i carabinieri hanno arrestato coloro i quali sono ritenuti i mandanti e gli esecutori di quell’omicidio, ma non solo, infatti il vero bersaglio dell’agguato era il giovane che gli aveva dato il passaggio, Domenico Tassone di 27 anni, legato alla ‘ndrina degli Emanuele, inoltre sarebbero anche gli stessi che hanno commissionato ed eseguito un altro omicidio quello di Antonino Zupo di 31 anni avvenuto esattamente un mese prima, mentre si trovava agli arresti domiciliari in contrada Comunella a Gerocarne, in attesa dell’appello per due 2 condanne in primo grado per droga e armi, anch’egli affiliato agli Emanuele.

Gli arresti odierni effettuati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Vibo Valentia, insieme ai colleghi dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria” e dell’8° Nucleo Elicotteri, nelle Provincie di Vibo Valentia, Catanzaro, Cosenza, Torino, Sassari, Teramo, Terni e Viterbo, hanno interessato 15 persone, 5 delle quali già in carcere, accusate a vario titolo, di “associazione per delinquere di tipo mafioso”, “omicidio”, “tentato omicidio”, “estorsione aggravata dal metodo mafioso” e “detenzione e porto illegale di armi comuni e da guerra”, il tutto nell’ambito della faida tra le ‘ndrine Loielo Ed Emanuele, entrambe rientranti nella locale dell’Ariola.

Le indagini avrebbero consentito di ricostruire il tentativo della ‘ndrina Loielo di riacquisire il controllo criminale dell’area delle Preserre vibonesi in cui, dal 2002, era egemone la ‘ndrina facente capo alla famiglia Emanuele a seguito degli omicidi di Giuseppe e Vincenzo Loielo, esponenti dell’omonima consorteria.

Tra i reati imputati agli arrestati c’è anche una estorsione aggravata dal metodo mafioso da parte di un esponente della ‘ndrina Loielo ai danni di un importante imprenditore locale il quale sarebbe stato costretto a consegnare la somma di 20.000 €, più altre quote mensili non precisate, nonché una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ad opera di 3 affiliati alla ‘ndrina Emanuele ai danni di una ditta edile di Vibo Valentia impegnata nella realizzazione di opere pubbliche a Sorianello.

Nel corso delle indagini, sono state sequestrate 5 pistole e 7 fucili di cui un AK-47 Kalashnikov.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari, è stato eseguito un decreto di perquisizione locale e personale delegato dalla autorità giudiziaria nei confronti di ulteriori soggetti ritenuti legati alle due consorterie.

In carcere sono finiti:

  • Francesco Alessandria (56 anni, Sorianello),
  • Salvatore Callea (59 anni),
  • Enza Ciconte (32 anni, Gerocarne),
  • Nicola Ciconte (37 anni, Sorianello),
  • Bruno Lazzaro (38 anni, Chivasso),
  • Cristian Loiello (36 anni, Sant’Angelo di Gerocarne),
  • Rinaldo Loielo classe 1995 (31 anni),
  • Rinaldo Loielo classe 1991 (35 anni),
  • Valerio Loielo (32 anni),
  • Giovanni Nesci (29 anni, Sorianello),
  • Giovanni Alessandro Nesci (36 anni, Sorianello),
  • Filippo Pagano (35 anni, Roma)
  • Marianna Raimondo (54 anni, Gerocarne),

Molti di più sono gli indagati i cui nomi compaiono nell’ordinanza del gip:

  • Francesco Alessandria (56 anni, di Sorianello),
  • Elio Bartone (34 anni, di Soriano Calabro),
  • Salvatore Callea (59 anni, di Oppido Mamertina),
  • Bruno Cappellano (37 anni, di Catanzaro),
  • Enza Ciconte (32 anni, di Gerocarne),
  • Nicola Ciconte (37 anni, di Sorianello),
  • Antonio Criniti (36 anni, di Soriano Calabro),
  • Domenico Criniti (38 anni, di Gerocarne),
  • Nicola Criniti (40 anni, di Soriano Calabro),
  • Pasquale De Masi (42 anni, di Sorianello),
  • Salvatore Emmanuele (32 anni, di Gerocarne),
  • Bruno Lazzaro (38 anni, di Chivasso),
  • Alex Loielo (33 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne),
  • Cristian Loielo (36 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne),
  • Giovanni Loielo (72 anni, di Gerocarne),
  • Ivan Loielo (35 anni, di Campo nell’Elba),
  • Rinaldo Loielo classe 1995 (31 anni, di Rondissone),
  • Rinaldo Loielo classe 1991 (35 anni, di Gerocarne),
  • Valerio Loielo (32 anni, di Corigliano Calabro),
  • Andrea Magro (45 anni, di Catanzaro),
  • Pantaleone Mancuso (65 anni, di Limbadi),
  • Mario Mozzillo (32 anni, di Castel San Giorgio),
  • Gaetano Muller (27 anni, di Soriano Calabro),
  • Angelo Nesci (64 anni, di Sorianello),
  • Francesco Nesci (25 anni, di Sorianello),
  • Giovanni Nesci (29 anni, di Sorianello),
  • Giovanni Alessandro Nesci (36 anni, di Sorianello),
  • Giovanni Nicola Nesci (25 anni, di Sorianello),
  • Luciano Nesci (50 anni, di Sorianello),
  • Massimo Nesci (52 anni, di Gerocarne),
  • Filippo Pagano (35 anni, di Roma),
  • Marianna Raimondo (54 anni, di Gerocarne),
  • Bruno Sabatino (32 anni, di Gerocarne),
  • Mauro Graziano Uras (55 anni, di Canino)
  • Domenico Zannino (37 anni, di Sorianello).
Tags: “Locale dell’Ariola”15 personearrestiassociazione per delinquere di tipo mafiosocarabinieriDomenico TassoneEmanule.estorsione aggravatafaidafilippo ceravoloLoielomandanti e gli esecutoriomicidioporto illegale di armi comuni e da guerrapreserre vibonesitentato omicidioVibo Valentiavittima innocente di mafia

patriziaventurino

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