L’assessore Marco Talarico lo definisce uno strumento dinamico per accrescere le competenze dei dipendenti, prevenire la cristallizzazione di ruoli e funzioni e migliorare l’azione amministrativa
Prosegue l’azione di riorganizzazione e di efficientamento della macchina amministrativa del Comune di Vibo Valentia, che con una nota ufficiale datata 17 aprile, su impulso dell’Assessore agli Affari Generali e al Personale, Marco Talarico, ha invitato i dirigenti comunali ad avviare le procedure per la rotazione del personale all’interno dei rispettivi settori.
Si tratta di un provvedimento di forte valenza politica e gestionale, che giunge a distanza di ben 11 anni dall’ultima iniziativa di analogo tenore, determinata all’epoca dall’Amministrazione guidata dal sindaco Nicola D’Agostino (consiliatura 2010-2015). Dopo oltre un decennio, l’attuale esecutivo riprende quindi una linea definita di rigore e trasparenza.
L’iniziativa non è un atto isolato, ma si inserisce in una visione organica che questa Amministrazione sta portando avanti fin dal suo insediamento, puntando su una gestione funzionale e sulla valorizzazione di tutte le risorse umane disponibili.

“La rotazione non deve essere intesa come un mero adempimento burocratico – ha spiegato l’assessore agli Affari Generali e al Personale, Marco Talarico – ma come uno strumento dinamico per accrescere le competenze dei dipendenti, prevenire la cristallizzazione di ruoli e funzioni e, soprattutto, migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa. È una scelta di coerenza con il mandato ricevuto, che mette al centro il merito e la funzionalità degli uffici, assicurando al contempo il pieno rispetto delle normative anticorruzione e del PTPCT 2025-2027”.
Il piano di rotazione terrà conto delle necessità di continuità operativa, prevedendo specifiche deroghe temporanee per le attività legate ai finanziamenti del PNRR, per i procedimenti in scadenza o per servizi caratterizzati da alta specializzazione tecnica o carenza di organico. A dimostrazione di un approccio che coniuga il rigore delle regole con la pragmatica necessità di non interrompere i processi vitali per lo sviluppo della città, puntando su una struttura moderna, trasparente e orientata ai risultati.









