Nella sua ultima iniziativa, ha indirizzato un accorato appello al commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito
Cosimo Limardo torna ancora una volta a farsi portavoce dei bisogni reali dei cittadini, accendendo i riflettori su una delle emergenze più gravi del territorio calabrese: la crisi della sanità nel Vibonese. Un impegno che non conosce pause, il suo, e che si traduce in azioni concrete, richieste formali e denunce puntuali.
Nella sua ultima iniziativa, Cosimo Limardo ha indirizzato un accorato appello al commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, Angelo Vittorio Sestito, chiedendo un incontro urgente per affrontare una situazione ormai al limite. Non si tratta di una semplice segnalazione, ma del grido di un territorio che si sente abbandonato.
Ospedali senza medici, strutture ridotte a semplici ambulatori, guardie mediche assenti o irreperibili, carenze di medicinali: è questo il quadro che emerge dalle parole di Cosimo Limardo, Presidente dell’associazione “Don Gnocchi Voglia di Vivere” di San Calogero e Vicepresidente del Partito Unione Nazionale Italiana. Ancora più preoccupante è la difficoltà per le famiglie di accedere ai servizi essenziali, come le vaccinazioni pediatriche, costringendo i genitori a spostamenti di decine di chilometri per garantire cure basilari ai propri figli.
Un sistema sanitario che, invece di avvicinarsi ai cittadini, sembra allontanarsi sempre di più, aumentando disagi e disuguaglianze. Cosimo Limardo denuncia anche il silenzio delle istituzioni, dopo numerosi tentativi di interlocuzione con i vertici regionali, incluso il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto. Un silenzio che pesa, soprattutto quando a essere in gioco è un diritto fondamentale come quello alla salute.
Nonostante ciò, la sua azione non si ferma. La richiesta di dialogo rivolta al commissario Sestito rappresenta un nuovo tentativo di costruire un confronto concreto, nella speranza di avviare un percorso di cambiamento reale.
L’impegno di Cosimo Limardo si conferma così come un presidio di attenzione e responsabilità civile. In un contesto complesso e spesso segnato da rassegnazione, la sua voce continua a essere quella di chi non accetta compromessi quando si parla di diritti. La sanità, ricorda implicitamente, non è un privilegio per pochi, ma un servizio essenziale che deve essere garantito a tutti, senza eccezioni.









