In questo modo, la prevenzione di prossimità diventa realtà nel cuore della città di Vibo Valentia
Piazza Municipio a Vibo Valentia si è trasformata nel cuore pulsante della prevenzione territoriale in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere grazie a una iniziativa promossa dalla Direzione Strategica dell’ASP di Vibo Valentia in stretta collaborazione con l’Ordine delle Professioni Infermieristiche e l’Associazione Augustus.
Piazza Municipio si è trasformata nel cuore pulsante della prevenzione territoriale. L’iniziativa ha dimostrato come la sinergia tra istituzioni sanitarie, ordini professionali e volontariato sia la chiave per rendere operativa la riforma dell’assistenza territoriale.
La Direzione Strategica dell’ASP di Vibo Valentia ha così ribadito il proprio impegno concreto nel rafforzamento della sanità territoriale e della prevenzione di prossimità, promuovendo iniziative capaci di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere.

Il percorso di screening e formazione, coordinato dai professionisti infermieri, ha offerto ai cittadini servizi gratuiti suddivisi in aree tematiche:
- Check-up Clinico: Rilevazione dei parametri vitali e screening metabolico (glicemia e BMI) per una mappatura istantanea dello stato di salute dei partecipanti:
- Ricerca e Nutrizione: Valutazione del rischio di malnutrizione (test MNA) e indagine sugli stili di vita, con una sezione dedicata alla percezione del Telenursing, nuovo confine dell’assistenza digitale:
- Hub Educativo e Manualità: Dimostrazioni pratiche di manovre salvavita e workshop sull’igiene delle mani, grazie al prezioso supporto logistico e operativo dell’Associazione Augustus.
In questo contesto, l’ASP di Vibo Valentia sta giocando un ruolo di primo piano nel tradurre gli indirizzi nazionali in azioni concrete. Il recepimento regionale tramite il DCA 197 del 2023 ha fornito gli strumenti per il potenziamento dei servizi di prossimità: l’ASP sta continuando ad implementare l’attivazione delle Case della Comunità e il reclutamento degli infermieri di famiglia, figure destinate a diventare il punto di riferimento quotidiano per i malati cronici e le fasce fragili della popolazione.
La massiccia partecipazione dei cittadini conferma il bisogno di una presenza costante e visibile delle istituzioni sanitarie sul territorio.
La “salute di prossimità” non è più solo un obiettivo normativo, ma un percorso di cura intrapreso con successo al servizio di tutta la Comunità.








