Un uomo è caduto in un burrone altro circa 200 metri ed è morto
Una telefonata nel primo pomeriggio di ieri ha attivato una complessa macchina dei soccorsi nel tentativo di salvare un uomo che era caduto in un burrone alto circa 200 metri .
I primi a giungere sul posto sono stati i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Reggio Calabria, con una squadra proveniente dal distaccamento di Siderno.
Sin da subito si sono resi conto della complessità della situazione così hanno coinvolto anche il personale specializzato Saf (Speleo Alpino Fluviale) della sede centrale dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria; il Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme e i tecnici del Soccorso Alpino.
Dapprima i soccorritori si sono calati nel dirupo utilizzando tecniche speleo-alpino-fluviali e progressione su corda, riuscendo a superare le asperità del terreno e a raggiungere il fondo del dirupo, nel frattempo l’equipaggio dell’elicottero Drago VF68 dei Vigili del Fuoco ha individuato il ponto esatto dove si trovava, quindi, un medico del Soccorso Alpino è stato verricellato sul posto, ma purtroppo, una volta raggiunto l’uomo, il sanitario non ha potuto fare altro che constatarne il decesso.
A questo punto sono partite le complicate manovre per cercare di recuperarne il corpo, gli elisoccorritori lo hanno imbragato e lo hanno trasportato in una zona sicura, mettendolo a disposizione delle autorità.
Sul luogo della tragedia è intervenuto anche un cospicuo schieramento di Carabinieri della Compagnia di Locri. I militari dell’Arma hanno avviato tutti gli adempimenti di competenza e i rilievi del caso per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare le cause che hanno portato alla caduta mortale.









