Sulla banchina Fiume si è radunata una piccola folla di curiosi, attratti da una presenza tanto rara quanto affascinante. Tra i presenti anche gli alunni della scuola primaria “Don Milani” di Vena Superiore
L’ingresso di Nave Italia nel porto di Vibo Marina ha regalato ieri mattina uno spettacolo di grande fascino e suggestione. Il celebre brigantino solidale della Marina Militare e della Fondazione Tender To Nave Italia ha fatto il suo ingresso nello scenario del porto di Santa Venere, riportando per qualche istante l’atmosfera romantica e senza tempo dell’antica marineria a vela.

L’imponente veliero, con le sue vele e il profilo elegante, non è passato inosservato. Sulla banchina Fiume si è radunata una piccola folla di curiosi e appassionati, attratti da una presenza tanto rara quanto affascinante. Tra i presenti anche gli alunni della scuola primaria “Don Milani” di Vena Superiore, accompagnati dai loro insegnanti, che hanno accolto con entusiasmo l’arrivo della nave.
La presenza dei bambini ha assunto un significato ancora più importante alla luce dell’iniziativa ecologica realizzata poi nel pomeriggio, con gli stessi ragazzi protagonisti di una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia, nel segno della sensibilizzazione ambientale e del rispetto del mare.

L’approdo a Vibo Marina era inizialmente previsto per il 16 maggio, ma le avverse condizioni meteo-marine che nei giorni scorsi hanno interessato il Tirreno centro-meridionale hanno costretto il brigantino a una sosta forzata nel porto di Napoli. Solo nella giornata di lunedì 18, dunque, l’imbarcazione ha potuto riprendere la navigazione verso la Calabria.
Nave Italia rappresenta molto più di una semplice nave scuola. Il progetto, infatti, è considerato una delle esperienze di inclusione sociale e riabilitazione più significative promosse attraverso il mare. Prima di salpare alla volta di Reggio Calabria, infatti, il brigantino ha imbarcato il gruppo proveniente dall’Usl Toscana Centro, coinvolto in un delicato percorso dedicato alla transizione degli adolescenti verso il servizio di salute mentale per adulti. Il nuovo gruppo ha preso il posto dei beneficiari del Servizio per le dipendenze patologiche dell’Usl Valle d’Aosta.


La campagna 2026 di Nave Italia proseguirà fino al 31 ottobre, toccando 19 porti italiani e accogliendo circa 300 ragazzi e 100 accompagnatori. Un percorso umano e formativo che trova uno dei suoi punti di forza nella stretta collaborazione con l’equipaggio della Marina Militare: i partecipanti sono infatti chiamati a condividere la vita di bordo, le attività quotidiane e l’esperienza della navigazione, trasformando il mare in uno straordinario strumento educativo, terapeutico e di crescita personale.
L’arrivo del brigantino a Vibo Marina ha così rappresentato non soltanto un evento spettacolare dal punto di vista visivo, ma anche un momento dal forte valore sociale e simbolico, capace di unire solidarietà, educazione, inclusione e cultura del mare.









