L’esperienza positiva da parte di un paziente che sceglie un post sui social per raccontarlo e poi invita gli organi di stampa a farlo sapere: noi raccogliamo l’invito
L’esperienza di un paziente che si è trovato nelle condizioni di dover chiedere le cure del Pronto Soccorso dell’ospedale Jazzolino. Saverio Militare, questo il nome del paziente, scegli la sua pagina facebook per raccontare nella speranza che si sappia con quanta professionalità si opera a Vibo Valentia. Il suo posto si chiude con un appello agli organi di informazione a divulgare quanto raccontato: un invito che noi accogliamo molto volentieri, perché anche noi consapevoli di quanta professionalità e competenza operi nelle stanze del nosocomio vibonese.
Ecco quanto scrive Saverio Militare. Lo riportiamo completo, senza intervenire sul testo originale.
Io non sono mai stato tenero con l’Ospedale di Vibo Valentia. Chi mi conosce lo sa: scrivo solo ciò che è vero, verificabile, senza secondi fini e senza bandiere politiche. Oggi, però, mi permetto di scrivere con orgoglio. Orgoglio di essere calabrese, di appartenere alla comunità pizzitana e vibonese. Perché quando si vuole, anche qui da noi le cose buone accadono.
Basta mettere le persone giuste al posto giusto, unire professionalità, piccoli accorgimenti e sinergia tra tutti. Basta crederci.
Mi riferisco al ” Pronto Soccorso di Vibo Valentia”, e in particolare al reparto di pre-ricovero. Dire che regge il confronto con i reparti d’eccellenza del Nord Italia non è un’esagerazione: è una constatazione che merita di essere detta a voce alta, con rispetto e gratitudine.
Il merito va al ‘Dott. Natale” , che dirige il reparto con la maestria di un direttore d’orchestra. Lui e la sua équipe di medici e infermieri fanno funzionare il settore come se fosse un teatro musicale: riescono a farne uscire armonia e ordine anche in un luogo dove ogni paziente porta con sé dolore e paura.
Non me ne vogliano gli altri, ma oggi voglio nominare due professioniste che mi hanno colpito profondamente.
La ” Dott.ssa Rodolico” è prima di tutto una donna di una umanità rara e di saldi principi morali. Medico di altissima preparazione, scrupolosa, rassicurante, precisa. Sa ascoltare, spiegare, trasmettere sicurezza anche quando fuori tutto sembra crollare. È infaticabile, presente, sempre in prima linea. Se dovessi segnalare una persona al Presidente della Repubblica, a nome di tutti i pazienti vibonesi, per un’onorificenza meritata, sarebbe lei. La Calabria ha bisogno di esempi così.
Accanto a lei, la “Dott.ssa Furchi’: un sorriso che disarma, una calma che tranquillizza. In un reparto che è ogni giorno un campo di battaglia, lei porta luce e compostezza. Sono piccoli gesti, ma per chi soffre valgono più di mille parole.
E poi ci sono loro, fino all’ultimo: gli infermieri, gli OSS, gli amministrativi, i tecnici e il personale delle pulizie. Sì, anche chi pulisce i corridoi e disinfetta i letti ogni notte. Senza di loro non esisterebbe quella pulizia, quell’ordine, quel senso di cura che si respira. La sanità vera è fatta anche di mani invisibili che non si vedono mai nei riflettori, ma senza le quali il sistema crolla.
Quello che ho visto al Pronto Soccorso di Vibo è un momento di buona sanità pubblica. Qui vige una regola semplice ma rivoluzionaria: *“La salute pubblica è un diritto uguale per tutti”*. E in questo luogo, nella Calabria che troppo spesso viene raccontata solo per le sue maglie nere, io l’ho vista rispettata con i miei occhi.
Caro *Governatore Roberto Occhiuto*, sarebbe così facile clonare questo “modello” negli altri reparti e negli altri ospedali. Basta volerlo: scegliere e premiare per merito, tagliare le spese futili, investire di più nei settori vitali che danno risposte concrete ai cittadini.
Mi rivolgo anche agli “organi di stampa locali e regionali” : raccontate questa storia. Fate sapere che a Vibo Valentia esiste un reparto che funziona, che cura, che dà speranza. La gente ha bisogno di sapere che non tutto è abbandono e disorganizzazione. La gente ha bisogno di sperare.
Sono felice e orgoglioso di aver scritto queste parole. Sono parole oneste, vere, senza secondi fini. Buona serata a tutti, e grazie a chi ogni giorno rende possibile questo miracolo ordinario.








