• Contatti
martedì, Maggio 26, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
La Polizia arresta 32 persone in una piazza di spaccio a Reggio Calabria (VIDEO)

La Polizia arresta 32 persone in una piazza di spaccio a Reggio Calabria (VIDEO)

da patriziaventurino
26 Maggio 2026
in cronaca
Tempo di lettura: 6 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Un intero condominio era stato monopolizzato per utilizzarlo come piazza di spaccio ed era stato dotato di telecamere di videosorveglianza per monitorarne gli accessi, causando non pochi disagi anche ai semplici cittadini che lì vivevano

Sono 31 le ordinanze di custodia cautelare in carcere e una degli arresti domiciliari eseguite nei confronti di altrettante persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsione e violazione alle disposizioni in materia di armi nel Rione Marconi nella zona sud di Reggio Calabria, dai poliziotti della Squadra mobile, dopo un’attività di indagine che ha portato anche al sequestro di circa 40 chilogrammi di droga.

Ti potrebbe anche piacere

Dramma in autostrada, giovane si lancia dal viadotto di Pizzo

Dramma in autostrada, giovane si lancia dal viadotto di Pizzo

26 Maggio 2026
122
Non rispetta il divieto di avvicinamento alla moglie: arrestato

Un altro “Codice Rosso” scattato nel Cirotano

26 Maggio 2026
104

Un intero condominio era stato monopolizzato per utilizzarlo come piazza di spaccio ed era stato dotato di telecamere di videosorveglianza per monitorarne gli accessi, causando non pochi disagi anche ai semplici cittadini che lì vivevano.

In pratica alcuni degli arrestati stoccavano la sostanza stupefacente in un casolare abbandonato e sorvegliato nella piccola frazione Concessa di Catona, in seguito la droga veniva confezionata e venduta a Reggio Calabria, Messina, Agrigento e altre province siciliane per lo più da minorenni che si muovevano con agilità all’interno del rione con un giro d’affari che si aggirava sui 300 episodi giornalieri con guadagni vicini a 3000 euro.

L’organizzazione criminale era strutturata gerarchicamente con ruoli ben definiti, lo spaccio al minuto veniva demandato per lo più a minorenni che si muovevano con agilità all’interno del rione.

Gli investigatori hanno anche ricostruito diversi casi di estorsione ai danni di cittadini che si rivolgevano ai criminali per riavere indietro le auto che gli erano state rubate.

«Ci sono delle parti del territorio cittadino che vanno evidentemente bonificate anche dal punto di vista della regolarità degli insediamenti abitativi. Francamente vanno ricostruite delle condizioni di legalità anche per dare a ciascuno la possibilità di esercitare i propri diritti e in questo senso intendiamo anche impegnarci al di là dell’esecuzione dell’ordinanza di oggi» ha osservato il procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Borrelli.

«Là vanno ripristinate delle condizioni di legalità, però è evidente che queste condizioni di legalità non è che possono essere ripristinate unicamente alla magistratura.  – aggiunge il magistrato – È necessario proprio ripartire da zero attraverso un’opera di risanamento urbano, attraverso anche un’opera di ridefinizione delle condizioni di legalità nella utilizzazione di una serie di alloggi che sono stati di fatto occupati abusivamente e che formano spesso oggetto di un mercato e che in realtà non si riescono a liberare. Sotto questo filo vi è una necessità di coinvolgimento delle amministrazioni e delle amministrazioni pubbliche. Perché fermo restando la necessità di ridare e di finalmente consentire a chi ne ha titolo di occupare degli alloggi che sono stati costruiti per chi ne ha titolo, evidentemente ci sono situazioni di disagio, di debolezza che vanno gestite o che comunque vanno verificate perché poi ci possono essere evidentemente le condizioni di debolezza, di fragilità, pensioni anziane o persone malate e così via, però poi va verificato chiaramente per esempio la possibilità o meno di queste famiglie di fronteggiare quelle che sono le proprie condizioni di fragilità anche autonomamente. Perché chiaramente se un nucleo familiare ha una redditività particolarmente elevata la condizione di fragilità non diventa più un motivo per occupare un immobile abusivo. Però diciamo questo è un lavoro credo sul quale vi sono varie amministrazioni che sono particolarmente sensibili. Io credo che anche la prefettura sia molto sensibile. Chiaramente c’è necessità dell’aiuto anche di quelli che sono le amministrazioni locali».

«Queste frange della comunità rom ormai sedentarizzate nella città  – ha aggiunto il procuratore aggiunto Walter Ignazitto – che costituiscono un motivo di enorme allarme sociale, perché si tratta di gruppi armati propensi a tutta una serie di attività criminose, non soltanto allo spaccio di droga. In questa operazione abbiamo verificato che alcuni degli indagati si professano affiliati alle cosche, c’è uno che tra l’altro racconta in diretta della sua affiliazione per mano di uno degli storici esponenti della cosca Libri, raccontando per l’appunto come era avvenuto il suo battesimo di ‘ndrangheta. Ma al netto di questo emerge da alcune intercettazioni che questo gruppo criminale pagava una mazzetta nelle mani di esponenti di una delle più note famiglie mafiose di Reggio Calabria, in particolar modo della cosca Libri. Questo ci conferma un dato, cioè a dire che queste frange della comunità rom hanno compreso quanto importante sia venire a patti con altre forme di criminalità organizzate di tipo mafioso, e questo consente loro di veramente creare una specie di antistato».

Infine la ricostruzione del blitz effettuato dalla Polizia è toccato al dirigente della squadra mobile della Polizia di Stato Gianfranco Minissale: «Pensate che anche stanotte, durante le fasi dell’intervento la piazza di spaccio era perfettamente attiva e funzionante. Nella più volte citata saletta abbiamo trovato 500 grammi di cocaina, dell’hashish già confezionato per la vendita, della marijuana, dell’eroina, insomma tutto ciò che il mercato di via Sbarre offriva e ha offerto per tutta la durata dell’indagine – ha rimarcato – L’indagine sostanzialmente è un’indagine tradizionale fatta di intercettazioni, osservazioni sul territorio, interventi a riscontro delle attività tecniche, quindi dei dati tecnici captati, però resa particolarmente complessa da un territorio che, potete ben immaginare, si presta pochissimo ad interventi esterni. Già la genesi di questa saletta è quella del fine di evitare qualunque intervento delle forze di polizia. Noi facciamo un primo sequestro di un borsone pieno di stupefacenti nascosto sul tetto di questo caseggiato, per cui questo gruppo che oggi investigato, ha ritenuto di dover superare questo problema dell’occultamento dello stupefacente in una zona accessibile, chiudendo definitivamente una parte condominiale, che è stata totalmente privata alla disponibilità di tutti gli altri condomini, che in qualche caso come accennava il procuratore hanno anche provato a sottoporre la questione della impossibilità di accedere, ma sono stati minacciati pesantemente. E questo è un altro aspetto che è stato la costante di tutto il periodo investigativo, la disponibilità di armi. Qualunque discussione condominiale o che riguardasse un qualunque aspetto di convivenza all’interno del condominio, poteva essere risolto con l’utilizzo di armi da fuoco, per cui questo ha comportato da parte nostra e da parte dell’ufficio di procura, che ovviamente doveva coordinare ogni singola fase di intervento, interventi costanti finalizzati ad evitare che le discussioni ne generassero oltre. Un’attività veramente organizzata bene, era un modello imprenditoriale a tutti gli effetti, lo stesso capo dell’organizzazione definiva i suoi collaboratori operai, erano stipendiati, in base alla mansione svolta percepivano il loro stipendio, A volte quando erano stanchi la ditta offriva dello stupefacente, quindi diceva fatevi una bomba in modo che potete resistere un po’ di più, però poi il prezzo della bomba veniva decurtato dalla giornata lavorativa. Per cui l’efficienza imprenditoriale è fatta persona. D’altra parte lo spaccato che è venuto fuori dalla platea degli acquirenti ci riporta a delle considerazioni sociali molto tristi. Sentire una ragazza che piange perché le vengono chiesti un certo tipo di favori in cambio della gestione di stupefacente ancora oggi nel 2026 fa un certo effetto. Sentire un ragazzo che cerca di mettere insieme 3-4 euro con le monetine e chiede che gli venga elemosinata la dose che generalmente costa 5 euro, vi assicuro che in diretta fa ancora oggi un certo effetto. Per cui un problema sociale è un problema che si pone sicuramente in sinergia e questa è una precisa strategia tanto della Procura quanto della Questura. Di chiudere il cerchio del mercato dello stupefacente. C’è l’intervento finalizzato al grande carico di cocaina che magari arriva al porto, arriva su gomma e rifornisce le grandi famiglie che fanno da broker sul mercato dello stupefacente, ma c’è anche l’esigenza di andare a colpire la parte terminale di questo traffico, che è quella che più impatta sulle famiglie. Per cui è veramente un lavoro complesso, coordinato dalla procura in modo esemplare. Siamo sempre intervenuti all’unisono su tutto quanto. Dalla fine del 2023 all’inizio del 2025 che è stata chiusa l’attività fino al 2024 e poi considerate che la misura conta più di 160 capi di imputazione per darvi un’idea di qual era il volume di scambi che è stato documentato. Ed è chiaro che quello che è stato documentato è soltanto una piccolissima parte di quelle che avveniva quotidianamente. Parliamo di una media di 180 acquirenti al giorno, punte di 300 acquirenti al giorno, quindi un volume indiziario è stato sottoposto all’attenzione che ha richiesto ovviamente un tempo proporzionale per essere esaminato ed arrivare al risultato di oggi».

Tags: arrestipoliziareggio calabria

patriziaventurino

Articoli Simili

Dramma in autostrada, giovane si lancia dal viadotto di Pizzo

Dramma in autostrada, giovane si lancia dal viadotto di Pizzo

da redazione
26 Maggio 2026
122

La macchina dei soccorsi si è attivata istantaneamente. Sul luogo sono giunti tempestivamente i sanitari del 118, i Vigili del...

Non rispetta il divieto di avvicinamento alla moglie: arrestato

Un altro “Codice Rosso” scattato nel Cirotano

da patriziaventurino
26 Maggio 2026
104

Malgrado il supporto ricevuto la donna ha rifiutato il trasferimento in una struttura protetta, mentre il marito è stato messo...

Maxi operazione antidroga dei Carabinieridi Civitavecchia (VIDEO)

Maxi operazione antidroga dei Carabinieridi Civitavecchia (VIDEO)

da patriziaventurino
26 Maggio 2026
106

Sequestrata anche una "raffineria" a Sant'Agata del Bianco in provincia di Reggio Calabria https://youtu.be/tCzdxkdZ5eo I Carabinieri della Sezione Operativa della...

Amazon in fuga dalla ‘ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione

Amazon in fuga dalla ‘ndrangheta, Cgil e Filt Calabria chiedono a Occhiuto di prendere posizione

da redazione
26 Maggio 2026
124

Il sindacato interroga il presidente di Regione su come voglia recuperare gli investimenti e chiede ad associazioni datoriali e società...

Prossimo
L’Ultima Notte, il romanzo di Maurizio Bonanno sarà presentato al Liceo Classico Michele Morelli

L'Ultima Notte, il romanzo di Maurizio Bonanno sarà presentato al Liceo Classico Michele Morelli

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews