È giunto all’ottava edizione il Premio sportivo ideato da Maurizio Insardà, assegnato ad un campione dentro e fuori dal campo, che ha fatto dell’umiltà e dell’esempio civico la sua vera forza
Protagonista dell’ottava edizione del Premio Sportivo Oreste Granillo, ideato da Maurizio Insardà,Javier Zanetti, attuale vicepresidente dell’Inter e storica bandiera nonché ex capitano dei nerazzurri con i quali, tra i tantissimi trofei vinti, indimenticabile rimane il triplete del 2010.
Il premio ad una carriera fantastica partita da un piccolo quartiere in Argentina, fino ad arrivare ad essere una bandiera dell’Inter e sempre vincente; da calciatore e capitano prima, da dirigente e vice presidente adesso.
Un campione dentro e fuori dal campo, facendo sempre dell’umiltà e dell’esempio civico la sua vera forza, come testimonia la Fondazione Pupi, nata venticinque anni fa per aiutare i bambini argentini che vivono in uno stato di vulnerabilità.
Italo Cucci ha dato vita a un intenso dialogo con Zanetti. Presente anche il presidente della Lega Dilettanti della Calabria, Saverio Mirarchi, il presidente del Coni Calabria, Tino Scopelliti.
Zanetti è stato letteralmente travolto dai tifosi interisti di Reggio Calabria e tra i momenti particolarmente significativi l’abbraccio con Ciccio Cozza, affrontato sui campi della A nel corso delle sfide alla Reggina
Javier Zanetti ha parlato del presente confidando il suo segreto per essere vincenti: una grande cultura del lavoro che va ormai avanti da tanti anni.








