La direttrice artistica Chiara Giordano svela il cartellone 2026: grandi nomi, visione mediterranea e cultura come motore di promozione della Calabria
Nella splendida cornice del Blu70 di Pietragrande è stata presentata la XXVI edizione di Armonie d’Arte Festival, uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi dell’estate calabrese. A guidare la serata, tra operatori culturali, stampa e partner istituzionali, la direttrice artistica Chiara Giordano, anima di una manifestazione che da oltre un quarto di secolo intreccia spettacolo, identità mediterranea e valorizzazione del territorio.
La nuova edizione 2026 ruoterà attorno al tema “Approdi”, declinazione annuale del più ampio progetto culturale “Nuove rotte mediterranee”, che continua a rappresentare il filo conduttore del festival. «Abbiamo la buona ambizione di essere partecipi di un rinnovato umanesimo per il Mare Nostrum», ha spiegato Chiara Giordano durante la presentazione, sottolineando il ruolo della cultura come strumento di dialogo, sviluppo e consapevolezza identitaria.


Il cartellone si annuncia particolarmente ricco e internazionale, con eventi che spaziano tra teatro, danza, musica, contaminazioni contemporanee e grandi produzioni. Tra gli appuntamenti più attesi figurano “Lisistrata” con Lella Costa, la “Carmen” della compagnia Antonio Gades, i concerti jazz di Joe Lovano e Joey Calderazzo, oltre alla presenza di Mario Biondi nella sezione Off&Pop.
Ancora una volta il cuore pulsante del festival sarà il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, luogo simbolo di Armonie d’Arte, insieme ad altri scenari di grande fascino come l’Orto Botanico di Soverato e diversi borghi calabresi coinvolti nel progetto diffuso. Una scelta che conferma la vocazione del festival a fare della cultura un potente strumento di marketing territoriale e di promozione della Calabria autentica.
Nel corso della presentazione è emersa con forza anche la volontà di proporre un turismo culturale lontano dalle logiche del consumo veloce. «La Calabria è una terra che vale il viaggio», ha ribadito Chiara Giordano, richiamando la missione di un festival che continua a costruire ponti tra arte, paesaggio e comunità.









