Incontro tra Autorità portuale, Capitaneria e Comune: al centro banchine, infrastrutture e rapporto città-porto
Un piano di investimenti da circa 90 milioni di euro per il triennio 2026-2028, con interventi destinati a ridisegnare il futuro del porto di Vibo Marina e a rafforzare il collegamento tra lo scalo e il tessuto urbano. È questo il principale elemento emerso dall’incontro istituzionale promosso dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno meridionale e Jonio insieme alla Capitaneria di Porto e all’amministrazione comunale di Vibo Valentia.
L’appuntamento, definito dall’Autorità come il primo di una serie di confronti previsti nei porti amministrati dall’ente, ha avuto l’obiettivo di condividere con le istituzioni territoriali la programmazione dello sviluppo infrastrutturale dello scalo vibonese e fare il punto sulle opere in corso o di prossimo avvio.
La delegazione guidata dal presidente dell’Autorità portuale, Paolo Piacenza, accompagnato dal dirigente delle Aree periferiche Giuseppe Cardona, dai funzionari della sede di Vibo Valentia Marina, dal comandante del porto, capitano di fregata Guido Avallone, e dai componenti del Comitato di Gestione, ha effettuato inizialmente un sopralluogo via mare grazie a un’imbarcazione messa a disposizione dalla Capitaneria di Porto. Successivamente si è svolto il confronto con il sindaco di Vibo Valentia.
Al centro della riunione, il Documento di Programmazione Strategica di Sistema (Dpss), considerato dall’Autorità «una pianificazione fondamentale per definire le linee di sviluppo dei porti ricadenti nella circoscrizione dell’Autorità di sistema portuale». Uno strumento che punta a costruire una programmazione integrata capace di «individuare e delimitare le aree di interazione tra il porto e il tessuto urbano, in stretta sinergia con il Comune e gli enti territoriali interessati».

Dentro questo quadro si inserisce il pacchetto di opere previsto per Vibo Marina. Tra gli interventi illustrati dal presidente Piacenza figurano la riqualificazione della Banchina Cortese, i lavori sui varchi portuali e sulle infrastrutture a mare, oltre alla demolizione dell’ex immobile Civam, il cui avvio è programmato entro il prossimo ottobre.
Il valore complessivo della programmazione per il triennio 2026-2028 ammonta a circa 90 milioni di euro, dei quali oltre 12 milioni e 325mila euro destinati già all’annualità 2026. Un investimento significativo che punta a rafforzare la competitività dello scalo sotto il profilo logistico, commerciale e turistico.
L’incontro ha rappresentato anche un momento di confronto politico e istituzionale sul ruolo strategico del porto nello sviluppo del territorio. L’obiettivo condiviso emerso durante la riunione è quello di consolidare il dialogo tra Autorità portuale ed enti locali per accompagnare la crescita dello scalo attraverso una pianificazione coordinata e interventi capaci di migliorare il rapporto tra il porto e la città.
La volontà espressa dai partecipanti è quella di fare del porto di Vibo Marina un’infrastruttura sempre più integrata nel contesto urbano e produttivo, in grado di sostenere nuove prospettive di sviluppo economico e turistico per l’intera area vibonese.









