Intitolare una biblioteca significa affidare a un nome una missione educativa, un’eredità culturale e spirituale destinata alle future generazioni
C’è una notizia che merita di essere accolta con soddisfazione ben oltre i confini della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Una notizia che appartiene all’intera Calabria e a quanti credono nel valore della cultura come strumento di crescita umana e spirituale.
La Biblioteca Diocesana di Mileto sarà infatti intitolata a don Ignazio Schinella, sacerdote, teologo, studioso e punto di riferimento per generazioni di presbiteri, operatori pastorali e laici impegnati. Ad annunciarlo è stato il vescovo della diocesi, mons. Attilio Nostro, che ha voluto condividere la decisione con parole che esprimono il significato profondo dell’iniziativa: «Desidero condividere con tutti voi della Calabria una notizia che non appartiene soltanto alla nostra diocesi, e nemmeno soltanto alla nostra regione ecclesiastica».
Parole che raccontano bene la statura di don Schinella e il valore simbolico di questa scelta.
Intitolare una biblioteca significa infatti affidare a un nome una missione educativa, un’eredità culturale e spirituale destinata a parlare alle future generazioni. E quello di don Ignazio Schinella è un nome che continua a rappresentare rigore intellettuale, passione pastorale e amore per lo studio al servizio della Chiesa e della società.

La Biblioteca Diocesana, che costituisce uno dei principali presìdi culturali della diocesi e custodisce un patrimonio librario di grande valore, assume così una nuova identità, legandosi alla memoria di un uomo che ha dedicato la propria vita alla ricerca teologica, alla formazione e alla diffusione del sapere.
Non è la prima volta che la diocesi guidata da mons. Nostro sceglie di custodire la memoria delle figure che ne hanno segnato la storia recente. Già nel 2024 il Seminario Vescovile venne intitolato a mons. Rocco Iaria, altro protagonista della vita ecclesiale calabrese. Oggi, con la dedica della Biblioteca Diocesana a don Schinella, si compie un ulteriore passo in quella direzione: valorizzare esempi di vita che hanno lasciato un’impronta profonda nel tessuto culturale e spirituale della regione.Si tratta di una scelta che va oltre il semplice tributo commemorativo.
In un tempo in cui il sapere rischia spesso di essere frammentato e superficiale, il nome di don Ignazio Schinella richiama l’importanza dello studio serio, del confronto tra fede e cultura, della formazione delle coscienze. Valori che restano fondamentali per costruire comunità più mature e consapevoli.
Per questo la decisione della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea merita di essere salutata con compiacimento da tutta la Calabria. Perché celebra la memoria di un uomo di Chiesa che ha saputo essere anche uomo di cultura. E perché ricorda che biblioteche, archivi e luoghi della conoscenza non sono semplici contenitori di libri, ma laboratori di futuro.
Da oggi, entrando nella Biblioteca Diocesana “Don Ignazio Schinella”, molti troveranno non solo scaffali colmi di volumi, ma anche il segno concreto di una testimonianza che continua a parlare. E che continuerà a farlo attraverso le pagine studiate, le idee condivise e le nuove generazioni che lì si formeranno.









