Netta presa di posizione del consigliere regionale, leader di Noi moderati, in risposta alle dichiarazioni della segretaria provinciale PD
La richiesta di dimissioni avanzata dal Partito democratico nei confronti del sindaco di Tropea Giovanni Macrì continua ad alimentare il dibattito politico. A intervenire con una presa di posizione netta è il consigliere regionale di Noi Moderati Vito Pitaro, che invita a evitare strumentalizzazioni e a mantenere il confronto entro i confini del rispetto istituzionale e delle garanzie previste dall’ordinamento.
Secondo Pitaro, le dichiarazioni della segretaria provinciale del Pd Teresa Esposito rischiano di spostare il confronto su un terreno più ideologico che amministrativo, alimentando un clima di sfiducia verso la politica e le istituzioni proprio in una fase delicata per la città.
«È necessario ristabilire un quadro di equilibrio e verità», sottolinea il consigliere regionale, contestando la richiesta di dimissioni immediate formulata dai democratici dopo la sentenza di primo grado relativa all’incandidabilità di Macrì. Per Pitaro, infatti, ogni valutazione dovrebbe avvenire nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge e dei ricorsi ancora in corso.

L’esponente di Noi Moderati evidenzia inoltre quella che considera una evidente contraddizione politica. Richiamando il precedente dell’amministrazione di Giuseppe Falcomatà a Reggio Calabria, Pitaro ricorda come il Partito democratico abbia allora sostenuto la necessità di attendere l’esito definitivo delle vicende giudiziarie, invocando prudenza, rispetto dei diversi gradi di giudizio e continuità amministrativa. Un principio che, a suo giudizio, dovrebbe valere in ogni circostanza e non essere applicato a seconda delle convenienze del momento.
Al centro della riflessione del consigliere regionale vi è soprattutto la tutela dell’immagine e della stabilità di Tropea. La città, osserva Pitaro, rappresenta oggi una delle principali destinazioni turistiche del Mezzogiorno e negli ultimi anni ha consolidato la propria reputazione a livello nazionale e internazionale, attirando visitatori, investimenti e importanti occasioni di sviluppo.
Per questo motivo, alimentare tensioni politiche e istituzionali rischierebbe di produrre effetti negativi ben oltre il confronto tra partiti: «L’unico rischio concreto – sostiene – è compromettere un percorso virtuoso costruito nel tempo, indebolendo la reputazione di una comunità che vive di turismo, accoglienza e valorizzazione del territorio».
Vito Pitaro richiama inoltre il valore della volontà popolare espressa dagli elettori. Tropea, evidenzia, ha avuto modo di valutare programmi, candidati e risultati amministrativi, esprimendo attraverso il voto una scelta chiara che merita rispetto. Un principio che, secondo il consigliere regionale, rappresenta uno dei pilastri fondamentali della vita democratica.
Da qui l’appello a riportare il confronto politico su un piano di maggiore coerenza e responsabilità, evitando «moralismi a orologeria» e campagne che possano danneggiare il territorio. La legalità, conclude Pitaro, deve rimanere un valore condiviso e non trasformarsi in uno strumento di scontro politico.
Un invito alla prudenza e al rispetto delle regole che punta a preservare la stabilità amministrativa e a tutelare gli interessi di una città che continua a rappresentare uno dei simboli più prestigiosi della Calabria nel mondo.










