A rendere ancora più intensa l’atmosfera è stata la partecipazione di numerosi poeti e artisti del vibonese
di Domenico Nardo
Si è svolto a Zungri l’evento “Versi e Note di Luce”, organizzato in occasione del solstizio d’estate. La manifestazione ha regalato un’atmosfera speciale, immersa tra luce, musica e poesia, in un paesaggio dove le rocce e le ombre sembravano dialogare tra loro.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco Serafino Fiamingo e di Monica Teodoro, delegata alla cultura, Caterina Pietropaolo, architetto, che hanno dato avvio a un incontro capace di unire emozione, arte e identità territoriale.

A coordinare l’intera manifestazione è stata Romina Candela, poetessa e presidente del Comitato “Crisalide”, promotrice dell’evento insieme al Comune di Zungri e al Museo della Civiltà Rupestre, e Contadina e Grotte di Zungri. Con sensibilità e presenza scenica, ha guidato il pubblico in un percorso fatto di parole, musica e luce, rendendo ogni passaggio fluido e avvolgente.



La cornice del Museo della Civiltà Contadina ha amplificato la bellezza dell’incontro, diventando teatro naturale di un intreccio artistico indimenticabile. A impreziosire la serata, il talento del gruppo musicale “ResNote” Quartet, composto dai maestri Domenico Cocciolo, Peppe Comerci, Ciccio Portaro, e dalla voce di Margherita Pietropaolo, che ha interpretato brani celebri incantando il pubblico.
A rendere ancora più intensa l’atmosfera è stata la partecipazione di numerosi poeti e artisti del vibonese, che con le loro voci hanno dato vita a un mosaico corale di emozioni e sensibilità:
Romina Candela, Bruno Mobrici, Michele Celano, Antonella Vale Veneziano, Mela Zelinda, Don Felice Palamara, Giuseppina Prostamo, Tania Marino, Pippo Prestia, Saverio Tulino, Gianfranco Preiti, Francesco Fiamingo, Francesco Antonio Restuccia, Nona De Leo, Lina Massimo Deluca, Lina Del Mastro, Fernando Merolle, Vera Console, poeti; e Marianna Nadile, Vera Console, Tania Marino, Sara Piccolo, Luca Pietrelli, artisti.
La manifestazione si è rivelata un grande punto di partenza, un seme luminoso piantato nel cuore di Zungri, destinato a crescere e a generare nuovi incontri, nuove voci, nuove luci. Una serata che resterà nella memoria.










