Finanziato dal Dipartimento Casa Italia il piano di sviluppo per recuperare aree dismesse. Soddisfatto il sindaco Loielo che ringrazia l’on. Simona Loizzo
Nardodipace mette a segno un nuovo importante traguardo ottenendo un finanziamento nazionale di 1 milione e 800 mila euro destinato alla rigenerazione di aree dismesse e alla realizzazione di nuove infrastrutture a vocazione turistica.
Il progetto del Comune figura tra i soli 66 ammessi in tutta Italia al contributo previsto dal Bando pubblico per la selezione di Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso, classificandosi al 53° posto della graduatoria definitiva pubblicata dal Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un risultato che arriva dopo quasi due anni di attesa dalla presentazione della domanda.
L’intervento interesserà l’area del villaggio turistico comunale, dove sono già in corso la completa ristrutturazione del ristorante e dei sedici appartamenti, oltre alla realizzazione di una moderna area camper da 52 stalli finanziata dal Ministero del Turismo. Con il nuovo contributo sarà recuperato un capannone industriale abbandonato e distrutto da un incendio, trasformandolo in una struttura polisportiva con palestra, campo da padel e un grande parco giochi. Prevista anche la riconversione dell’ex mattatoio comunale, inutilizzato da circa quarant’anni, in un piccolo centro commerciale al servizio dell’intero complesso turistico.
Il sindaco Romano Loielo legge questo risultato come la conferma della bontà del percorso intrapreso: «L’intenso lavoro che l’Amministrazione Comunale sta portando avanti da alcuni anni continua ad arricchirsi di importanti risultati», afferma, spiegando che l’obiettivo è quello di candidare Nardodipace «a diventare uno dei principali centri di attrazione turistica, soprattutto per gli amanti della montagna e del turismo rurale».
Parole che trovano ulteriore forza quando il primo cittadino sottolinea come «il lavoro sin qui realizzato sta consentendo di comporre, giorno per giorno, un grande puzzle che darà alla Comunità di Nardodipace e all’intero territorio delle Serre, una volta completato, delle tangibili e concrete opportunità occupazionali». Una visione che punta non soltanto alla realizzazione di opere pubbliche, ma soprattutto alla creazione di sviluppo, occupazione e nuove prospettive per un’area che per troppo tempo è stata sinonimo di marginalità.
Nel comunicato il sindaco non manca di rivolgere un ringraziamento all’onorevole Simona Loizzo, alla quale riconosce di aver «condiviso sin dal primo istante l’intero percorso, non facendo mai venire meno il suo prezioso sostegno e il suo contributo per il raggiungimento di questo straordinario esito favorevole».
È una notizia che merita attenzione perché dimostra come anche i piccoli comuni dell’entroterra, quando riescono a programmare e intercettare le opportunità offerte dai bandi nazionali, possano trasformare risorse economiche in strumenti di crescita. Per Nardodipace non si tratta di un punto di arrivo, ma di un ulteriore passo lungo un percorso che guarda al turismo sostenibile, alla valorizzazione delle Serre vibonesi e alla rinascita di un territorio che oggi vuole finalmente raccontarsi attraverso i suoi progetti e non più soltanto attraverso le sue difficoltà.










