Un’organizzazione che misura il peso dell’evento. Sicurezza ai massimi livelli: stop temporaneo alle attività commerciali, Banchina Fiume completamente riservata. cambia anche la viabilità
L’arrivo dell’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America in Italia, Tilman J. Fertitta, non rappresenta soltanto un appuntamento mondano o un’occasione di prestigio per Vibo Marina. È un evento diplomatico di tale importanza da richiedere un articolato piano organizzativo che coinvolge Prefettura, Questura, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Autorità Portuale, Comune e tutte le forze deputate alla sicurezza.
A confermarlo è l’Ordinanza n. 29 del 26 giugno emanata dall’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Jonio, con la quale vengono disciplinate le misure straordinarie necessarie per consentire lo svolgimento in piena sicurezza della tappa vibonese del “Freedom 250 Coastal Diplomacy Italy Tour”, il viaggio celebrativo promosso dall’Ambasciata degli Stati Uniti per commemorare i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza americana.
È un documento che, al di là degli aspetti tecnici, certifica ufficialmente l’eccezionalità dell’evento.
La decisione più significativa riguarda la Banchina Fiume, destinata ad accogliere il mega yacht Boardwalk, trasformato per l’occasione in una vera e propria residenza diplomatica galleggiante.
Dalle ore 16 di domenica 28 giugno e fino alla partenza dell’imbarcazione, prevista il 30 giugno salvo diverse esigenze operative, l’intera area sarà sottoposta ad interdizione totale. Nessuno potrà accedere, transitare o sostare all’interno del perimetro delimitato, fatta eccezione per le autorità e le persone preventivamente autorizzate.
L’interdizione interesserà non solo la Banchina Fiume ma anche parte della Banchina Pola e Piazza Antonino De Vita, che diventeranno parte integrante del dispositivo di sicurezza predisposto per l’occasione.
L’ordinanza evidenzia come tutte le misure siano il risultato delle decisioni assunte durante le riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e dei tavoli di coordinamento convocati in Prefettura.
L’accesso all’area sarà possibile esclusivamente attraverso il varco n. 8, presidiato dalle Forze dell’Ordine.

Potranno entrare soltanto le autorità civili, militari e diplomatiche, il personale impegnato nei servizi di sicurezza, gli operatori autorizzati dell’Autorità Portuale e gli invitati preventivamente accreditati dall’Ambasciata degli Stati Uniti.
Contestualmente sarà chiuso il varco pedonale n. 9, mentre la Capitaneria disciplinerà con una propria ordinanza anche l’interdizione dello specchio d’acqua antistante la Banchina Fiume, limitando la navigazione durante la permanenza dell’unità diplomatica.
Importanti modifiche riguarderanno la circolazione stradale nell’area portuale.
La gestione del traffico sarà affidata a Forze dell’Ordine e Polizia Locale, che potranno disporre deviazioni, limitazioni e, se necessario, la rimozione forzata dei veicoli che dovessero ostacolare il dispositivo di sicurezza o i percorsi di emergenza. Il Comune provvederà inoltre alla posa delle transenne per delimitare l’intera area interessata dall’evento.
Tra le decisioni più rilevanti figura anche la sospensione delle operazioni commerciali sulla Banchina Bengasi.
Una misura resa necessaria dalla chiusura temporanea del varco destinato ai mezzi pesanti e dal contestuale ormeggio di un’unità della Guardia di Finanza, chiamata a supportare il dispositivo di sicurezza predisposto per la visita dell’Ambasciatore statunitense.
Continueranno invece a funzionare i servizi portuali essenziali, quelli tecnico-nautici e tutte le attività istituzionali e di emergenza compatibili con le esigenze organizzative della manifestazione.
Leggendo l’ordinanza emerge un dato difficilmente contestabile: Vibo Marina non si prepara ad accogliere semplicemente un’imbarcazione di lusso.
L’intero apparato organizzativo predisposto dalle istituzioni testimonia che il porto vibonese sarà, per alcune ore, sede di un’iniziativa diplomatica internazionale di altissimo livello.
Quando per un evento vengono mobilitati Prefettura, Questura, Autorità Portuale, Capitaneria, Guardia di Finanza, Polizia Locale e tutti gli organismi competenti in materia di safety e security, significa che il territorio è chiamato ad ospitare qualcosa che va ben oltre la normale attività portuale.
Ed è proprio questa la notizia più significativa: Vibo Marina entrerà, sia pure per un giorno, nella rete della diplomazia internazionale, diventando una delle pochissime tappe italiane scelte dall’Ambasciata degli Stati Uniti per celebrare una ricorrenza storica che rafforza il legame tra due nazioni unite da una lunga amicizia e da consolidati rapporti istituzionali.











