La Coordinatrice cittadina degli Azzurri: “Le nostre denunce trovano oggi conferma nelle dichiarazioni degli stessi esponenti della maggioranza. Manca collegialità, manca condivisione e, soprattutto, manca una visione amministrativa della città”.
Per mesi Forza Italia ha denunciato un modo di amministrare caratterizzato da scarsa comunicazione istituzionale, decisioni assunte senza un reale confronto politico e amministrativo e una preoccupante assenza di programmazione. Oggi quelle che la maggioranza liquidava come semplici polemiche dell’opposizione trovano una clamorosa conferma proprio all’interno della coalizione che sostiene il Sindaco Enzo Romeo.
A parlare è Carmen Corrado, coordinatrice cittadina di Forza Italia e consigliere comunale, che prosegue: Prima le dichiarazioni del Presidente del Consiglio comunale Antonio Iannello sulla vicenda della Meridionale Petroli e del Piano di Emergenza Esterna. Poi l’affondo del Movimento 5 Stelle, che denuncia apertamente decisioni prive della necessaria collegialità, servizi in difficoltà e una gestione amministrativa che non riesce a dare le risposte attese dai cittadini. Due interventi distinti, ma accomunati da un elemento inequivocabile: la presa di coscienza, da parte della stessa maggioranza, che il metodo con cui viene amministrata Vibo Valentia presenta evidenti criticità.
Le parole del Presidente del Consiglio comunale – spiega Corrado – assumono un significato politico ancora più rilevante. Nel richiamare pubblicamente la necessità di affrontare il percorso della delocalizzazione della Meridionale Petroli “con metodo, condivisione e strumenti tecnici”, Iannello ha evidenziato, di fatto, l’esigenza di un approccio che avrebbe dovuto caratterizzare fin dall’inizio una delle questioni più delicate e strategiche per il futuro della città. Se un autorevole esponente della maggioranza sente il bisogno di richiamare questi principi, significa che il problema esiste e non può più essere ignorato.

Ma il ragionamento della leader azzurra vibonese non è diverso a proposito delle recenti prese di posizione del Movimento 5 Stelle, che: parlano di decisioni importanti assunte senza collegialità e di servizi ormai al collasso. Dichiarazioni che certificano una crescente difficoltà nel funzionamento dell’azione amministrativa e nei rapporti interni alla maggioranza. Basti pensare ad esempio alla gestione del verde pubblico il cui assessore di riferimento è del M5S, così come i riferimenti alla gestione delle strutture culturali, «come il Teatro, gli edifici storici e il sistema Bibliotecario», per i quali mentre per il primo il regolamento è stato già approvato, per il secondo nessuno sa che fine ha fatto il protocollo di intesa con l’UNICAL, per non parlare poi del perché l’ultima assemblea sia andata deserta e con lo spettro incombente per la fine di un’esperienza culturale senza precedenti.
La vicenda della delocalizzazione della Meridionale Petroli, il Piano di Emergenza Esterna e numerosi altri dossier strategici – è la conclusione del suo ragionamento – dimostrano come questa Amministrazione abbia spesso privilegiato annunci e comunicazioni estemporanee rispetto ad un vero percorso di confronto istituzionale e di condivisione politica. Governare una città complessa come Vibo Valentia richiede una visione chiara, una programmazione seria e la capacità di coinvolgere maggioranza, Consiglio comunale, istituzioni, categorie produttive e cittadini nelle scelte che incidono sul futuro del territorio. Tutto questo, purtroppo, è mancato.
“Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Iannello e quelle del Movimento 5 Stelle rappresentano la conferma più evidente di quanto Forza Italia sostiene da tempo” – conclude Carmen Corrado, Coordinatore cittadino – Quando sono gli stessi esponenti della maggioranza a denunciare la mancanza di collegialità, la necessità di maggiore condivisione e le difficoltà dell’azione amministrativa, significa che il problema non è più l’opposizione, ma il metodo di governo adottato dal Sindaco Romeo. Un metodo che continua a produrre divisioni interne, ritardi decisionali e una gestione che appare spesso improvvisata”.









