Hanno avuto particolare attenzione alla verifica della regolare detenzione delle armi e alla prevenzione di situazioni che possano rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica
Prosegue l’attività di controllo del territorio svolta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Vibo Valentia, con particolare attenzione alla verifica della regolare detenzione delle armi e alla prevenzione di situazioni che possano rappresentare un pericolo per la sicurezza pubblica. Nell’ambito di tre distinti interventi eseguiti nei comuni di Filandari, Acquaro e Mileto, i Carabinieri hanno proceduto al ritiro cautelare di armi, munizioni e titoli di polizia, deferendo complessivamente tre persone alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.
In particolare a Filandari, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un uomo del posto ritenuto responsabile dei reati di detenzione abusiva di armi e porto abusivo di armi. Nel corso delle verifiche, i militari hanno accertato che l’interessato aveva trasferito un fucile semiautomatico e una pistola semiautomatica presso il nuovo luogo di residenza avvalendosi di un titolo autorizzativo ormai scaduto e senza effettuare la preventiva comunicazione prevista dalla normativa vigente. Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno proceduto al ritiro cautelare delle armi, consistenti in un fucile semiautomatico, una pistola semiautomatica e circa 90 cartucce.
Ad Acquaro, invece, i Carabinieri della Stazione di Arena hanno deferito in stato di libertà un uomo per l’ipotesi di maltrattamenti in famiglia. Il provvedimento è scaturito dall’intervento eseguito presso l’abitazione della coppia, dove la donna ha riferito che, nel corso degli ultimi mesi, il marito avrebbe posto in essere reiterate condotte di controllo e pressioni psicologiche nei suoi confronti, tali da costringerla ad abbandonare l’attività lavorativa. La stessa ha inoltre dichiarato di vivere in un perdurante stato di ansia e paura. I militari hanno proceduto anche al ritiro cautelare delle armi legittimamente detenute dall’uomo e del relativo titolo di polizia, attivando contestualmente la procedura prevista dal “Codice Rosso”;
Infine a Mileto, i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito una persona per l’ipotesi di minaccia aggravata. Il tutto parte dalla denuncia presentata da un pensionato del luogo, il quale ha riferito di essere stato minacciato di morte dal fratello al termine di un acceso diverbio riconducibile a pregresse controversie familiari. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno proceduto al ritiro cautelare delle armi e delle munizioni legittimamente detenute dall’indagato. Le indagini sono tuttora in corso per la completa ricostruzione della vicenda.










