Significativa la decisione di intitolare il complesso museale a Mons. Domenico Tarcisio Cortese, rimasto nella memoria collettiva per l’impronta lasciata nella comunità diocesana
Il Museo Diocesano di Nicotera, situato presso il Palazzo Vescovile, riapre ufficialmente al pubblico.
È stato un momento di festa per l’intera comunità nicoterese che ha partecipato in massa alla cerimonia del taglio del nastro, con in testa il sindaco Marasco. A dare valore all’evento, la presenza, con l vescovo della Diocesi mons. Attilio Nostro, numerosi sindaci della provincia, con il presidente dell’amministrazione provinciale Corrado L’Andolina, i vertici provinciali della forse dell’ordine, con il prefetto Anna Laura Colosimo ed il sottosegretario agli Interni, Wanda Ferro.
La riapertura del complesso museale rappresenta un momento importante per tutta la comunità diocesana oltre che per la città di Nicotera. Sorto nel 1975 per volere di mons. De Chiara grazie all’interessamento di mons. Salvatore Belluomo e alla preziosa e fattiva collaborazione di Natale Pagano, ebbe un notevole impulso durante l’episcopato di mons. Cortese che ne promosse l’ampliamento attraverso la riorganizzazione degli spazi, l’aumento delle sale espositive e la creazione della pinacoteca.
Significativa, in questo senso, la decisione di intitolare il complesso museale a Mons. Domenico Tarcisio Cortese, rimasto nella memoria collettiva per l’impronta lasciata nella comunità diocesana e per le azioni intraprese al fine di ampliare e valorizzare lo stesso museo.
Il Museo diocesano, ospita al suo interno preziosi beni che vanno dal secolo XIII al XX secolo, per lo più provenienti dalla Chiesa Concattedrale e, nelle intenzioni del vescovo mons. Attilio Nostro dovrà essere uno spazio di memoria, ma anche uno strumento di crescita culturale, spirituale e di promozione del territorio.











