Questa di Cassari è molto più di una nuova area di sosta: è un segnale di fiducia nelle potenzialità del territorio, l’inizio di un percorso destinato a rafforzare il turismo sostenibile
Ogni volta che un piccolo comune dell’entroterra sceglie di investire nel futuro anziché rassegnarsi allo spopolamento, è una buona notizia che merita di essere raccontata. È il caso del completamento della prima area camper comunale nella frazione Cassari di Nardodipace.
Si tratta di un’infrastruttura moderna, pensata per intercettare un segmento turistico in costante crescita quale quello del turismo itinerante. La struttura dispone di venti stalli per autocaravan ed è dotata di tutti i principali servizi: videosorveglianza, servizi igienici, docce, lavanderia a gettoni, colonnine per la ricarica di e-bike e veicoli elettrici, area di scarico, area dedicata ai cani e numerose altre dotazioni che la rendono pienamente rispondente agli standard richiesti dai camperisti.
L’area sarà presto resa operativa attraverso un affidamento pubblico per la gestione, passaggio indispensabile affinché possa diventare un punto di riferimento per quanti scelgono di scoprire il territorio viaggiando in libertà.



La notizia assume un valore ancora maggiore perché non rappresenta un intervento isolato. È infatti già in programma il completamento di una seconda area camper nel capoluogo di Nardodipace, che offrirà ben 52 posti e sarà arricchita da area picnic e parco giochi, ampliando ulteriormente l’offerta di accoglienza.
Per troppo tempo le aree interne della Calabria sono state raccontate soltanto attraverso le loro difficoltà. Eppure esiste un’altra Calabria che lavora con pazienza, programma, investe e cerca di costruire opportunità partendo dalle proprie risorse naturali, paesaggistiche e culturali. Il turismo itinerante rappresenta oggi uno dei settori più dinamici del mercato turistico europeo e i camperisti sono viaggiatori che prediligono i piccoli borghi, le esperienze autentiche, i prodotti del territorio e il contatto diretto con le comunità locali.
È proprio in questa direzione che va letta la scelta dell’amministrazione comunale di Nardodipace: non semplicemente realizzare un parcheggio attrezzato, ma creare un’infrastruttura capace di generare economia diffusa. Ogni camper che sosta significa potenziali clienti per ristoranti, bar, botteghe, aziende agricole, produttori locali e attività commerciali. Significa presenze, movimento e occasioni di promozione per un territorio ricco di storia, natura e tradizioni.



Da tempo ViViPress sostiene che lo sviluppo della Calabria non possa essere affidato esclusivamente ai grandi progetti, ma debba passare anche attraverso tante iniziative concrete, ben progettate e inserite in una visione complessiva del territorio. Le aree camper, se gestite con efficienza e promosse all’interno di una rete regionale dell’accoglienza, possono rappresentare un tassello importante di questa strategia.
L’auspicio è che l’esempio di Nardodipace possa essere seguito da altri comuni delle aree interne. La Calabria possiede un patrimonio ambientale e paesaggistico straordinario che aspetta soltanto di essere valorizzato con servizi adeguati e una programmazione lungimirante.
Quella di Cassari è, dunque, molto più di una nuova area di sosta: è un segnale di fiducia nelle potenzialità del territorio e nella capacità delle amministrazioni locali di trasformare le idee in opere concrete. E quando arrivano notizie come questa, non resta che augurarsi che rappresentino l’inizio di un percorso destinato a rafforzare il turismo sostenibile e l’economia dell’intera Calabria.










