Vibo Marina riannoda i fili della storia per scrivere il futuro della prevenzione. Dal Villaggio della Solidarietà alla tavola rotonda tecnica, fino al gran finale con la Fanfara dei Bersaglieri
Vent’anni fa il fango, la paura e una ferita profonda; oggi la forza di una memoria che si fa eredità e si consegna alle nuove generazioni. Il territorio vibonese non ha mai dimenticato quel tragico 3 luglio 2006, quando un’alluvione di inaudita violenza devastò le frazioni di Longobardi, Vibo Marina, Bivona e Portosalvo, strappando vite umane e mettendo in ginocchio intere famiglie. A due decenni da quei giorni bui, la comunità si ritrova non solo per piangere i propri caduti, ma per guardare al futuro attraverso gli occhi dei propri figli. Sarà questo il cuore pulsante della giornata di commemorazione e riflessione istituzionale in programma domani 23 luglio, nata per iniziativa della ProCiv Augustus Vibo Valentia OdV in stretta sinergia con l’Amministrazione Comunale. Un appuntamento che trasforma il dolore del passato in un passaggio di testimone verso i giovani nati dopo il 2006, affinché la cultura dell’autoprotezione diventi per loro una bussola di cittadinanza attiva.
L’evento, che gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, della Provincia e del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, è stato concepito dal Presidente della Augustus Nicholas Grillo come un vero e proprio laboratorio sociale sulla resilienza territoriale. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di unire il dovere del ricordo alla necessità di educare, creando una rete sempre più solida tra le istituzioni, il sistema sanitario e il mondo del Terzo Settore per garantire la sicurezza di chi abiterà questo territorio domani.
Il pomeriggio prenderà il via alle ore 16:00 con l’apertura del “Villaggio della Solidarietà”. Sarà uno spazio in cui la cittadinanza, e soprattutto i più piccoli, potranno toccare con mano l’operato quotidiano dei volontari di tantissime sigle locali e nazionali, tra cui la Croce Rossa Italiana, il Kiwanis Club, la Proloco di Vibo Marina, il GOS, gli Scout AGESCI e l’ANTEAS. Un modo per mostrare come dall’altruismo e dall’unione sia nata la linfa per la ricostruzione sociale post-emergenza.

Alle 17:00 la manifestazione entrerà nel vivo del Memoriale, un momento di profonda solennità guidato dal giornalista Maurizio Bonanno, che raccontò quei drammatici giorni con una serie di reportage. In questa cornice emotiva si alterneranno i racconti di chi vent’anni fa scavò a mani nude per salvare vite – come i medici del SUEM 118 e i soccorritori della Croce Rossa – e le parole di Franco Sammarco, sindaco della città nei giorni drammatici del disastro. La memoria si farà poi perenne grazie alla presentazione del Monumento ai Caduti, opera dello scultore Antonio La Gamba, prima che la preghiera per le vittime e il toccante “Suono del silenzio” uniscano la piazza in un unico, grande abbraccio collettivo.
Subito dopo, lo sguardo si sposterà sulla parte più analitica della giornata con la tavola rotonda intitolata “L’Ecosistema della Resilienza”. Il dibattito, arricchito dagli interventi dei sindaci di Vibo Valentia e di Pizzo, del Prefetto e dalla lettura di un messaggio del Ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, traccerà un bilancio di come la macchina dei soccorsi sia cambiata radicalmente negli ultimi due decenni. Si discuterà della transizione cruciale dall’intervento spontaneo dell’epoca a una moderna pianificazione preventiva basata sulla digitalizzazione, sulla mappatura dei rischi comunali e sulla co-progettazione con gli enti del Terzo Settore.
Tra i temi specialistici, le tecniche di recupero dei beni culturali danneggiati da acqua e fango, ricordando come salvare la storia e l’archivio di un popolo significhi salvarne l’identità stessa. Il filo conduttore di tutti gli interventi tecnici rimarrà però rigidamente focalizzato sul futuro dei ragazzi. La prevenzione strutturale, spiegano gli esperti, perde efficacia se non è supportata da una solida coscienza civica dei giovani, un obiettivo che l’Augustus persegue da anni anche attraverso i campi scuola dedicati ai più piccoli.
La giornata si chiuderà celebrando lo spirito di rinascita e di coesione attraverso il linguaggio universale della musica.
Alle 20:15 le strade del centro di Vibo Marina si riempiranno del passo di corsa e delle note squillanti della Fanfara dei Bersaglieri di Barcellona Pozzo di Gotto. La sfilata partirà da Via Emilia, all’altezza del Comando della Guardia di Finanza, per poi attraversare il cuore della città e confluire in Piazza Satriani. Lì, la celebre formazione musicale, composta da musicisti di ogni età e nata per onorare l’eroico sacrificio del Maggiore Giuseppe La Rosa, si esibirà in un concerto solenne. Il repertorio spazierà dal tradizionale “Flik Flok” a capolavori classici come la “Marcia dell’Aida” di Verdi, regalando alla cittadinanza un momento di gioiosa unione e dimostrando che Vibo Valentia ha saputo rialzarsi dal fango senza mai smettere di proteggere il domani dei propri figli.









