Antonella Petracca va a sedersi tra i consiglieri di opposizione e con loro firma il documento con il quale si accusa la maggioranza: preferisce perdere tempo, mentre a pagare saranno ancora una volta le famiglie vibonesi
La maggioranza consiliare ha deciso di bocciare la richiesta di urgenza del nostro Ordine del Giorno, sottoscritto da tutti i consiglieri di opposizione e dal capogruppo del Gruppo Misto Antonella Petracca, con il quale chiedevamo semplicemente di consentire all’Amministrazione di avviare tempestivamente la procedura per l’affidamento della gestione del nuovo asilo nido di Moderata Durant. Una scelta grave e incomprensibile, che dimostra ancora una volta la totale assenza di programmazione di questa Amministrazione e, in particolare, dell’Assessorato all’Istruzione.
A denunciare i fatti sono i gruppi di opposizione: Cuore Vibonese, Forza Italia, Identità territoriale, Insieme al Centro, Fratelli d’Italia. L’aspetto politicamente più interessante è che già in questa occasione di è aggiunta Antonella Petracca, che, entrata in Consiglio in quota PD, da questo si è staccata costituendosi in Gruppo Misto e sottoscrivendo il comunicato dei soliti gruppi di opposizione. Ma c’è di più, perché plasticamente Antonella Petracca ha voluto rimarcare la sua rinnovata posizione politica con un atto di natura – diciamo così – geografica. Antonella Petracca, infatti, ha lasciato lo scranno del consiglio comunale sul quale finora si era seduta per andare a posizionarsi nell’altro emiciclo, fisicamente a fianco dei consiglieri di opposizione.

Il nostro Ordine del Giorno – scrivono i consiglieri di minoranza – non chiedeva di aprire un asilo privo di collaudo, né di utilizzare una struttura non agibile, né tantomeno di stipulare un contratto in violazione della legge. Al contrario, prevedeva espressamente che l’efficacia dell’aggiudicazione, la stipula del contratto e l’avvio del servizio restassero subordinati al completamento del collaudo tecnico-amministrativo e di tutti gli ulteriori adempimenti previsti dalla normativa vigente.
Nel corso del dibattito consiliare, le consigliere Fiorillo e Trapani hanno sostenuto che una procedura di questo tipo sarebbe stata addirittura “fuorilegge”.
Si tratta di una tesi che respingiamo con forza – affermano i gli appartenenti ai gruppi consiliari di Cuore Vibonese, Forza Italia, Identità territoriale, Insieme al Centro, Fratelli d’Italia ed in più il Gruppo Misto.
Nel corso della discussione – raccontano – non è stata indicata alcuna disposizione normativa che vieti, in via generale, di avviare la procedura di affidamento con le garanzie previste dal nostro Ordine del Giorno. Nessuno ha confutato nel merito l’impianto giuridico della proposta, limitandosi ad affermazioni apodittiche prive di un preciso riferimento normativo. Il nostro intento era semplice: evitare che il tempo necessario per completare gli ultimi adempimenti tecnici si trasformasse in ulteriore tempo perso anche sotto il profilo amministrativo, così da consentire l’apertura della struttura immediatamente dopo il perfezionamento di tutte le condizioni previste dalla legge.
La bocciatura dell’urgenza rischia invece di produrre conseguenze pesanti per decine di famiglie vibonesi.
Anche qualora la struttura di Moderata Durant dovesse essere affidata nel corso dell’anno educativo, molte famiglie avranno ormai scelto strutture private. È del tutto evidente che difficilmente un genitore, dopo aver affrontato l’inserimento e l’ambientamento del proprio figlio, deciderà di trasferirlo a metà anno. Questo significa che il ritardo accumulato rischia di compromettere fin dall’inizio il pieno utilizzo di una struttura pubblica realizzata con risorse pubbliche e destinata a soddisfare un bisogno essenziale della nostra comunità.
Ma la vicenda di Moderata Durant è soltanto l’ultimo capitolo di quella che definiscono: una gestione improvvisata dell’intero settore dell’istruzione.
Il comunicato diffuso oggi dall’Amministrazione conferma, nei fatti, ciò che denunciamo da mesi: la gestione diretta dell’asilo nido comunale di Viale Accademia Vibonesi non era sostenibile e l’affidamento esterno rappresentava una scelta inevitabile.
Lo avevamo detto con largo anticipo.
Avevamo chiesto all’Amministrazione di programmare per tempo questa scelta e di individuare le necessarie risorse per cofinanziare il servizio, così da contenere il peso delle rette a carico delle famiglie.
Non siamo stati ascoltati.
Mentre noi lanciavamo l’allarme e chiedevamo una seria programmazione, la maggioranza era impegnata nelle proprie divisioni interne e nelle vicende politiche culminate con il cambio dell’Assessore all’Istruzione. Mesi preziosi sono stati sprecati e oggi, a ridosso dell’avvio dell’anno educativo, la Giunta approva finalmente l’atto di indirizzo per l’affidamento esterno del servizio, confermando esattamente ciò che avevamo previsto.
Prendiamo atto delle difficoltà richiamate dall’Amministrazione in relazione al blocco del Fondo nazionale per il sistema integrato 0-6 anni. Proprio per questo, però, sarebbe stata necessaria una programmazione ancora più tempestiva e lungimirante. Invece si è arrivati ad agosto senza una strategia, con il concreto rischio che le famiglie debbano sostenere rette particolarmente onerose proprio a causa del ritardo con cui si è deciso di affrontare il problema.
È ancora più incomprensibile, allora, la decisione della maggioranza di respingere perfino la richiesta di discutere con urgenza il nostro Ordine del Giorno sulla struttura di Moderata Durant. Se oggi la stessa Amministrazione riconosce la necessità di ricorrere all’affidamento esterno per Viale Accademia Vibonesi, non si comprende perché abbia rifiutato di valutare la possibilità di programmare per tempo anche l’avvio della gestione del nuovo asilo nido comunale.
Dopo questa ricostruzione, la “nuova opposizione allargata” va giù diretta con le sue accuse: Siamo di fronte ad un’Amministrazione che continua a rincorrere gli eventi invece di governarli, che interviene solo quando i problemi sono ormai esplosi e che scarica sulle famiglie il costo della propria incapacità di programmare.
Per finire con un impegno ufficiale: “Noi continueremo a difendere gli interessi della città e delle famiglie vibonesi con proposte concrete, giuridicamente fondate e orientate esclusivamente ad evitare ulteriori ritardi nell’attivazione di servizi fondamentali.
Per concludere: A nostro giudizio, questa Amministrazione rappresenta una delle pagine amministrative più deludenti della storia recente di Vibo Valentia: una maggioranza che continua a perdere pezzi, divisa al proprio interno, incapace di programmare e sempre più distante dai bisogni reali della città.










