Grande successo al porto di Vibo Marina. Musica e grandi emozioni con il giovane violinista Samuele Barbuto
Inserito nel calendario dei numerosi appuntamenti in Italia, lo scrittore Gioacchino Criaco ha voluto essere presente al porto di Vibo Marina, un luogo singolare e di grande fascino, appassionando il numeroso pubblico presente, cittadini e turisti, con la presentazione del suo recentissimo romanzo “Dove Canta il cuculo” (Piemme 2026).
In un dialogo piacevole e coinvolgente con Marta Fanello, insieme a Mattia Curatola ed alle domande dal pubblico, Criaco ha dato con semplicità testimonianza sulla sua storia e delle scelte professionali, illustrato una Calabria in dimensione più autentica e contraddittoria che andrebbe meglio compresa, l’Aspromonte anche nella sua dimensione geografica con luminosità e profumi senza pari, Africo vecchio di origini greche ove il tempo sembra essersi fermato dopo la tragedia del 1951.
Un ricercatore ed uno scrittore, in connessione con il neorealismo di Alvaro e Strati, che nella serata ha attratto nel racconto della nostra terra, intrecciando vari messaggi tra memoria, mito, identità e vicende umane, passato e presente; una letteratura di matrice meridionale con agganci magno-greci che impone di studiare i traumi sociali, il racconto dell’abbandono, le devianze che nascono dove vi sono meno opportunità, legalità ed illegalità diffusa che abbracciano diverse sfere… il cuculo che uccide perché abbandonato… i cattivi sparsi orami in tutto il mondo che se potessero tornare indietro studierebbero forse cos’è la liberta.


Con la quarta serata di “Ti porto un libro” termina quindi la decima edizione 2026 ospitata anche quest’anno nella retrobanchina Fiume, un luogo identitario, la piazza di Vibo Marina; si conclude nel migliore dei modi, avendo avuto come ospite d’eccezione Gioacchino Criaco, uno degli scrittori più amati e rappresentativi della narrativa calabrese contemporanea.
Una Rassegna socio-culturale che vuol contribuire all’educazione continua, all’incontro e dialogo tra cittadini ed ospiti specie in un paese-porto luogo di frontiera; con un format semplice e dignitoso, il bellissimo scenario delle luci della Baia di Porto Santa Venere, la brezza marina, la presenza di ottima musica dal vivo con il giovane violinista di talento Samuele Barbuto iscritto al triennio accademico presso il Conservatorio di Salerno, accompagnato dal M° Diego Ventura.

L’evento è stato organizzato dai soci e volontari della Pro Loco e coordinato dal gen. Paolo Valle e dal prof. Andrea Mamone, con la collaborazione dell’Istituto Vespucci-Murmura e del Comune, il supporto dell’Autorità portuale, Capitaneria di Porto, Libreria Cuori d’inchiostro. Gelateria “Il Gabbiano” banchina Fiume.











