L’anteprima della ricerca è stata illustrata da Cetti Lauteta, Partner di The European House – Ambrosetti e Responsabile Scenario Sud di TEHA Group
Nel 2021-2025 gli arrivi turistici totali in Calabria crescono ad un ritmo quasi tre volte superiore rispetto al periodo 2015-2019 (+75,2% vs +28,0%); nel 2025 è record storico di arrivi stranieri 23% del totale: questi i i dati contenuti nell’anteprima dello studio “L’impatto delle politiche e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività e competitività territoriale: il caso Calabria” di TEHA Group, che si pone l’obiettivo di studiare l’impatto economico delle iniziative e degli investimenti in Destination Marketing sull’attrattività territoriale, sulla competitività del sistema imprenditoriale locale – con particolare riferimento alla filiera turistica – e sulla reputazione del territorio.
L’anteprima della ricerca è stata illustrata da Cetti Lauteta, Partner di The European House – Ambrosetti e Responsabile Scenario Sud di TEHA Group. A seguire l’intervento del presidente di Unindustria Calabria e Confindustria Catanzaro, Aldo Ferrara, che ha commentato i dati presentati.
Alla conferenza hanno preso parte anche i vertici istituzionali della Regione Calabria: il presidente Roberto Occhiuto, l’assessore al Turismo, Giovanni Calabrese, e il presidente di Sacal, Luciano Vigna.
Secondo lo studio, nel solo 2025 la spesa dei turisti stranieri ha attivato in Calabria 1,1 miliardi di Euro di giro d’affari, cui si aggiungono 1,3 miliardi generati dai turisti italiani. L’impatto economico complessivo raggiunge così 2,4 miliardi di Euro, pari al 6% del PIL regionale. Su un orizzonte più ampio, nel triennio 2023-2025 i 47 milioni di euro investiti dalla Regione nel Destination Marketing hanno contribuito, secondo il modello elaborato da TEHA Group, a generare un impatto economico stimato in 5,8 miliardi di euro, corrispondente al 14,1% del PIL calabrese nel periodo considerato.
“Abbiamo scelto la Calabria come caso studio – ha spiegato Cetti Lauteta – perché abbiamo analizzato un ritorno economico importante, che aiuta a comprendere la bontà di questo tipo di investimento. A ottobre – ha sottolineato – approfondiremo come questa ricchezza si distribuisce sul territorio e come la Calabria possa proiettarsi verso il futuro quando si parla di turismo: sarà l’occasione per presentare i dati finali sulla competitività e sull’attrattività dei territori. I dati ci dicono che la Calabria deve prepararsi a questo incremento dei flussi turistici”.
“La ricerca dimostra – ha commentato Aldo Ferrara – che quando si investe in modo continuativo i risultati arrivano: il destination marketing è una leva strategica per la crescita della Calabria. La valutazione d’impatto deve guidare le scelte future, misurando l’efficacia degli interventi e orientando le politiche. La Calabria ha un potenziale enorme. La strada è tracciata, grazie ad un’identità turistica forte e competitiva: servono continuità, investimenti e fiducia per trasformare le opportunità in sviluppo stabile”.
“I dati dello studio di The European House – Ambrosetti – ha dichiarato il presidente Roberto Occhiuto – confermano che la strategia della Regione sul destination marketing sta producendo risultati concreti. Secondo l’analisi, ogni euro investito nel turismo genera un ritorno di 2,3 euro in termini di crescita economica per il territorio. È un risultato straordinario – ha proseguito – che dimostra come gli investimenti pubblici possano attivare sviluppo, consumi e nuova ricchezza. Nel 2025 i turisti italiani e stranieri hanno generato un miliardo di euro di spesa sul territorio, ma ora serve un ulteriore salto di qualità da parte del sistema delle imprese. La Regione continuerà a fare la propria parte nelle politiche di abilitazione del mercato, ma è fondamentale che anche il mercato investa in servizi, qualità, formazione e occupazione per trasformare questi flussi record in crescita stabile e duratura”.
“Oggi – ha evidenziato l’assessore Giovanni Calabrese – si parla di caso Calabria in un’accezione completamente diversa da quella a cui eravamo abituati. Finalmente se ne parla in termini positivi: stiamo registrando una crescita importante dei flussi turistici, con un aumento esponenziale delle presenze straniere. La Calabria è diventata una meta sempre più attrattiva: è il risultato delle scelte strategiche messe in campo e degli investimenti sugli aeroporti, sui collegamenti aerei e sulla promozione del territorio”.
I dati dello studio nel dettaglio.
Rafforzamento della connettività aerea. Nel 2025 tutti e tre gli aeroporti calabresi hanno registrato una crescita del traffico passeggeri superiore alle medie nazionale e del Sud Italia. Reggio Calabria si è classificato al primo posto tra gli scali del Sud, con un incremento del +56,8%, e Crotone al terzo, con una crescita del +24,2%. Lamezia Terme, con oltre 3,1 milioni di passeggeri e un aumento del +12,3%, si è confermato il principale aeroporto regionale.
Crescita dei flussi turistici. Tra il 2021 e il 2025, gli arrivi negli esercizi ricettivi calabresi sono aumentati del +75,2%, quasi tre volte la crescita registrata nel periodo 2015-2019, pari al 28,0%. Nel 2025 gli arrivi hanno raggiunto 2,1 milioni e la quota di visitatori stranieri è salita al 23% del totale, il valore più elevato mai registrato dalla Regione. Nello stesso anno, la Calabria si è inoltre collocata al secondo posto in Italia per crescita degli arrivi stranieri, aumentati del +45,6% rispetto al 2024.
Spesa dei visitatori stranieri. Nel 2025, la spesa media ha raggiunto 1.114,6 Euro per viaggiatore, il valore più elevato del Sud Italia, mentre la spesa complessiva è salita a 474 milioni di Euro, con un incremento del +91,3% rispetto all’anno precedente, il più alto tra le Regioni italiane.









