La Conferenza dei Sindaci della provincia di Vibo Valentia esprime «profondo dissenso e rammarico» e chiede tempi certi, risorse e personale qualificato. Il documento è in corso di sottoscrizione
Il fronte si compatta. Dopo le prese di posizione della società civile, delle associazioni e delle forze politiche, adesso arriva anche la presa di posizione formale della Conferenza dei Sindaci della provincia di Vibo Valentia.
Sul tema dell’Emodinamica allo “Jazzolino”, i primi cittadini del territorio sembrano trovare una sintesi che va oltre gli schieramenti: no a una soluzione itinerante come risposta strutturale, sì a un servizio permanente, funzionale e adeguatamente organizzato.
La Conferenza dei Sindaci si è riunita questa mattina, 17 agosto, in seduta plenaria nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia. Al termine del confronto è stata predisposta una deliberazione che, in queste ore, è in corso di sottoscrizione da parte dei sindaci.
Il documento mette nero su bianco una posizione particolarmente netta: la Conferenza esprime «profondo dissenso e rammarico» rispetto alla proposta di un servizio di Emodinamica itinerante e ribadisce la necessità di un servizio permanente, considerato «funzionale e fondamentale per il diritto alla salute dell’intera collettività provinciale».
Una presa di posizione che assume un significato politico e istituzionale rilevante, soprattutto perché arriva dopo giorni nei quali sul territorio si è sviluppato un dibattito trasversale.
A chiedere una struttura stabile erano stati l’Osservatorio Civico Città Attiva e il Comitato San Bruno, seguiti dall’associazione Progetto Valentia e, da ultimo, da Liberamente Progressisti. Il filo conduttore degli interventi è stato sempre lo stesso: l’Emodinamica è un servizio legato a emergenze nelle quali la tempestività dell’intervento è decisiva e una soluzione itinerante non può essere considerata equivalente alla disponibilità permanente di una struttura dedicata.
Adesso quella richiesta entra ufficialmente nell’agenda istituzionale della rappresentanza dei Comuni.
La Conferenza dei Sindaci individua anche un altro elemento di forte criticità: Vibo Valentia sarebbe l’unica provincia penalizzata dalla scelta organizzativa, determinando, secondo il documento, «una situazione di disparità lampante».
È questo uno dei passaggi politicamente più significativi della deliberazione.
Non viene posta soltanto una questione di organizzazione sanitaria, dunque, ma anche di uguaglianza nell’accesso alle cure. Il principio rivendicato è quello secondo cui i cittadini vibonesi non possono essere destinatari di un livello assistenziale differente rispetto agli altri cittadini calabresi.
Da qui la richiesta alla Regione e ai vertici della sanità di assumere tutte le iniziative necessarie per arrivare alla realizzazione di un sistema di Emodinamica stabile, accompagnato da «tempi certi, risorse adeguate e personale qualificato».
Non una dichiarazione di principio, quindi, ma la richiesta di un percorso concreto.
Ed è proprio sulla concretezza che si gioca adesso la partita.
La Conferenza dei Sindaci, nel documento in corso di sottoscrizione, non si limita infatti a manifestare il proprio dissenso. Chiede che vengano assunte tutte le iniziative necessarie per arrivare alla realizzazione del servizio stabile e, soprattutto, lascia aperta la possibilità di ulteriori iniziative a tutela della popolazione.
Un passaggio che lascia intendere come la questione non venga considerata chiusa con la semplice approvazione di un documento.
La Conferenza, infatti, si riserva di intraprendere qualsiasi iniziativa a tutela dei cittadini.
È una formula che potrebbe assumere un peso importante nelle prossime settimane, soprattutto se dal confronto istituzionale con Regione e struttura commissariale non dovessero arrivare risposte considerate soddisfacenti.
Per il momento, dunque, un primo risultato politico sembra esserci: i sindaci vibonesi hanno trovato una posizione comune.
E non è un particolare secondario.
In una provincia spesso attraversata da divisioni e contrapposizioni istituzionali, riuscire a mettere insieme i rappresentanti dei Comuni attorno a una questione che riguarda direttamente la salute pubblica rappresenta un segnale importante.
Ora, però, comincia la parte più difficile.
Perché una delibera, per quanto forte, non realizza un servizio. Servono risorse, strutture, attrezzature, professionisti e un’organizzazione capace di garantire la continuità H24.
La Conferenza dei Sindaci ha indicato la direzione.
Adesso la palla passa alla Regione Calabria e ai vertici della sanità regionale.
E mentre il documento è ancora in fase di sottoscrizione, il messaggio che arriva da Vibo Valentia appare già sufficientemente chiaro: sull’Emodinamica non si chiede un privilegio, ma di evitare che una provincia venga trattata come un territorio di serie B.
La battaglia, insomma, continua. Ma da oggi ha una voce istituzionale in più. E soprattutto, una voce comune.











