Non sono mancati i momenti di spettacolo, grazie alla presenza dell’intrattenitore Massimo Cappuccio, che ha coinvolto grandi e piccoli con sketch, magia e animazione
A Vibo Marina la festa è anche una questione di comunità. Lo hanno dimostrato ancora una volta i “Giochi senza frazioni 2026”, una serata fatta di sfide, risate, goliardia e sano divertimento, ma soprattutto di quella voglia di stare insieme che, per qualche ora, riesce a trasformare una manifestazione in un momento autentico di appartenenza.
L’iniziativa, promossa dalla parrocchia Maria Santissima del Rosario di Pompei, guidata da don Vincenzo Varone, si è inserita nel programma dei festeggiamenti in onore della Madonna protettrice di Vibo Marina, coinvolgendo residenti, associazioni e anche numerosi turisti.
Ma dietro il successo della serata c’è anche il lavoro, spesso silenzioso, di chi da anni dedica tempo ed energie alla propria comunità. E in questo contesto merita una sottolineatura particolare l’impegno di Attilio Fiorillo, figura centrale del Comitato Festa insieme a Leonardo Monteleone.
Una presenza che va oltre la semplice organizzazione degli appuntamenti. Fiorillo si distingue per determinazione, tenacia e una concreta volontà di valorizzare Vibo Marina, mettendosi a disposizione della comunità e lavorando affinché ogni iniziativa possa diventare un’occasione per restituire alla frazione vitalità, partecipazione e senso di appartenenza.
È anche attraverso questo impegno che una manifestazione apparentemente semplice come i “Giochi senza frazioni” assume un significato più ampio: recuperare tradizioni, coinvolgere le generazioni più giovani e riportare al centro dello stare insieme il piacere di divertirsi senza bisogno di altro.
Circa dieci le prove affrontate dalle squadre: dalle pignatte al tiro alla fune, dalla gara dei sacchi a quella della pasta asciutta, dalla carriola all’hula hoop. Giochi di altri tempi, recuperati e riproposti con l’obiettivo di farli conoscere anche ai più giovani. A partecipare sono state squadre composte da abitanti del luogo, ma anche da turisti che hanno scelto di lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera della serata.
Non sono mancati i momenti di spettacolo, grazie alla presenza dell’intrattenitore Massimo Cappuccio, che ha coinvolto grandi e piccoli con sketch, magia e animazione.





E poi le premiazioni. Il primo premio, un albero in fiore denominato “Stella Maris”, in omaggio alla Madonna, è stato donato dall’artista Nicola Laterza, originario di Putignano e da molti anni residente a Vibo Marina. A conquistarlo è stata la squadra dei “Beck’s”, protagonista di una prestazione particolarmente brillante nelle diverse prove.
Importante anche il contributo delle attività commerciali della zona, che hanno sostenuto concretamente l’iniziativa, contribuendo ai premi e alla realizzazione della manifestazione.
In fondo, è proprio questo il senso di una festa di comunità: non soltanto organizzare un evento, ma riuscire a coinvolgere persone diverse attorno a un’idea semplice e preziosa, quella di ritrovarsi insieme.
E se Vibo Marina può ancora contare su iniziative capaci di creare aggregazione, il merito è anche di chi, come Attilio Fiorillo, continua a lavorare con passione e ostinazione per il proprio territorio. Perché una comunità non si costruisce soltanto con le grandi opere o con le grandi parole: spesso comincia da una serata di giochi, da una squadra che si mette in gioco, da un volontario che non si tira indietro e dalla voglia di fare qualcosa per il luogo che si ama.










