A ricordarla è stato il sindaco Corrado L’Andolina. Il programma ha confermato la qualità, la ricchezza e la varietà che da sempre caratterizzano il Tamburello Festival
È stata una serata intensa, partecipata e profondamente emozionante quella della XIX edizione del Tamburello Festival di Zambrone, dedicata quest’anno ad Angela Grillo, socia del Centro Studi Umanistici e Scientifici Aramoni, scomparsa improvvisamente lo scorso anno.
Una serata che, quasi a voler accompagnare simbolicamente il ricordo di Angela, ha avuto la sua piccola allegoria nella notte precedente: la pioggia è caduta a lungo, poi, con il nuovo giorno, è tornato il sole. E sotto quel sole il Festival ha potuto svolgersi nella sua pienezza, regalando a partecipanti e visitatori una notte di musica, danza, tradizioni, spettacolo e condivisione.
Ma soprattutto è stata la serata di Angela.
A ricordarla è stato anche il sindaco di Zambrone, Corrado L’Andolina, che nel suo intervento ha voluto restituire il ritratto della donna, dell’amica, della concittadina e della socia Aramonese. Ne ha ricordato le qualità umane e morali, la disponibilità, la sensibilità, la capacità di stare accanto agli altri e, soprattutto, quel forte senso di appartenenza alla comunità che aveva trasformato il suo impegno associativo in una forma concreta di partecipazione.
Il suo ricordo ha attraversato la serata con discrezione, senza mai diventare celebrazione formale. È stato affidato alla musica, alle immagini, alla danza, ai sorrisi, ai gesti di chi ha condiviso con lei un tratto di strada. Proprio questo era il senso della dedica: non fermarsi all’assenza, ma riconoscere ciò che una persona lascia agli altri attraverso la propria vita.

Il programma ha confermato la qualità, la ricchezza e la varietà che da sempre caratterizzano il Tamburello Festival. Ad aprire la serata sono stati i Nd’arranciamu; a seguire, I Trillanti, originari della Ciociaria. A chiudere la parte musicale sono stati I Suoni di Tea – Tradizione & Animazione, formazione nata per l’occasione e protagonista di un percorso sonoro attraverso gli strumenti della tradizione calabrese: lire, zampogne, pipite, organetti, tamburelli, fischiotti e chitarre.



I tre gruppi hanno coinvolto la piazza in lunghi e partecipati balli popolari, confermando la capacità della musica tradizionale di trasformarsi in esperienza collettiva.
Ad arricchire la serata sono stati il teatro di strada della Compagnia Jaculares, con Ci vuole calma, molto seguito dai bambini e dalle famiglie, la caricaturista Conce_Art, la statua vivente Thecla, i Giganti Mata e Grifone e lo scultore di palloncini.


Particolarmente apprezzata anche la Sagra Aramonese, con i tradizionali fileja e un ricco banco di dolci. L’intera manifestazione è stata sapientemente coordinata dalla presidente dell’Associazione Aramoni, Anna Collia.
Per tutta la durata della manifestazione è stata inoltre proiettata la rassegna fotografica Lo sguardo delle cose essenziali, interamente rinnovata e dedicata al Tamburello Festival, agli strumenti e ai protagonisti della musica popolare calabrese e ad Angela. Presentata anche l’esposizione di artigianato Galleria d’arti e mille sapori.
Tutto si è svolto con ordine e in un clima di serena partecipazione, capace di coniugare spettacolo e contenuti, musica e memoria, tradizione e socialità.


Il XIX Tamburello Festival lascia così a Zambrone il segno di una serata riuscita e, soprattutto, di un momento collettivo nel quale una comunità ha scelto di ricordare una propria figlia nel modo più vicino al suo spirito: stando insieme, condividendo musica, sorrisi, gesti e quella semplice bellezza delle cose essenziali che Angela sapeva riconoscere e vivere.










