Riscontrate violazioni in materia di sicurezza, impianti abusivi, carenze igieniche e lavoratori in nero
Brutta tegola per uno noto locale di Stalettì che in seguito ad un controllo, ieri sera ha visto sospendere la sua attività.
Una Task force coordinata dalla Questura di Catanzaro avrebbe riscontrato sovraffollamento, vie di fuga non idonee, carenze antincendio, impianti abusivi e pericoli strutturali. Contestate anche violazioni amministrative e lavoratori in nero.
Il servizio ha visto la partecipazione della Squadra di Polizia Amministrativa, del Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto di Soverato, dell’ASP, dell’Ispettorato del Lavoro, della SIAE e dell’ARPACAL che hanno verificato numerosi profili attinenti alla sicurezza, alla tutela della salute e alla regolarità amministrativa e fiscale dell’attività, facendo emergere diverse e significative violazioni. Particolarmente rilevanti le criticità in materia di sicurezza, a partire dalla presenza di un numero di clienti decisamente superiore alla capienza autorizzata.
Sono state riscontrate gravi carenze relative alle vie di fuga, non idonee a garantire il regolare deflusso delle persone in caso di emergenza, con assenza di cartellonistica, addetti antincendio e personale di sicurezza, oltre alla mancanza di estintori prontamente reperibili. Due porte di emergenza erano prive di maniglione antipanico e i percorsi di esodo presentavano scarsa illuminazione.
Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’installazione abusiva di un impianto di aspirazione e di un sistema di prelievo dell’acqua marina utilizzato per il riempimento di una vasca in cemento adibita a piscina. Particolarmente significativa la situazione nell’area destinata al ballo, delimitata verso la scogliera da pannelli in vetro: in più punti sono state rilevate aperture dovute all’assenza di alcuni pannelli, determinando una concreta situazione di pericolo per i clienti, con rischio di caduta verso la scogliera.
Sono state contestate sanzioni amministrative per la mancata presentazione della SCIA per attività di pubblico spettacolo, in quanto l’attività si protraeva oltre l’orario autorizzato, nonché per l’assenza dell’apparecchio per la rilevazione volontaria del tasso alcolemico.
Sotto il profilo della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, sono state impartite diverse prescrizioni in materia di igiene pubblica. È stata inoltre disposta la sospensione dell’attività, ai sensi della normativa vigente, in ragione della presenza di lavoratori occupati in nero in misura superiore al 10% del personale presente.












