• Contatti
venerdì, Settembre 11, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
È morto il professor Antonio “Totò” Reggio. Vibo Valentia perde un uomo di scuola, di cultura, di umanità

È morto il professor Antonio “Totò” Reggio. Vibo Valentia perde un uomo di scuola, di cultura, di umanità

da Maurizio
10 Settembre 2026
in attualità
Tempo di lettura: 4 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Dopo settimane di disperata lotta tra la vita e la morte, si è spento in ospedale. Una fine assurda e violenta per un docente mite e amatissimo, la cui vicenda aveva profondamente turbato la comunità vibonese

È difficile pensare al professore Totò Reggio senza pensare a una lezione, a un incontro, a una parola gentile.

Ti potrebbe anche piacere

CNA: “Veicoli fuori uso, i Comuni accelerino le procedure. Cittadini e imprese colgano la nuova opportunità”

CNA: “Veicoli fuori uso, i Comuni accelerino le procedure. Cittadini e imprese colgano la nuova opportunità”

10 Settembre 2026
154
Sarebbe fuori pericolo il pilota di Canadair ferito ieri a Lamezia Terme

Ritardo mostruoso sul volo Lamezia-Bergamo di ieri sera: non è ancora partito!

10 Settembre 2026
114

Antonio “Totò” Reggio è morto all’ospedale, dopo settimane trascorse aggrappato alla vita…

Ma, prima ancora che il ricordo di questa terribile vicenda, resterà quello di un uomo mite, di un professore che ha attraversato la vita di generazioni di studenti e la storia culturale di Vibo Valentia. Antonio “Totò” Reggio se n’è andato dopo settimane di sofferenza, lasciando una comunità ancora incredula davanti a una fine che non avrebbe mai dovuto essere la sua.

Per chi lo ha conosciuto al liceo “Morelli”, prima ancora che un docente di storia e filosofia era il professore: quello che aveva il dono di trasmettere il sapere senza mai far pesare la propria cultura, con quella gentilezza e quella umanità che oggi, nel giorno della sua morte, tornano prepotentemente nei ricordi di quanti lo hanno incontrato.

La notizia della sua aggressione, alla fine di agosto, aveva già lasciato Vibo Valentia sgomenta. Una vicenda tanto brutale quanto surreale, difficile persino da raccontare. Adesso che quella disperata lotta tra la vita e la morte è finita, allo sgomento si aggiunge il dolore.

Perché Antonio Reggio non ce l’ha fatta.

prof reggio 1

Dopo settimane trascorse in una drammatica lotta tra la vita e la morte, le conseguenze delle gravissime ferite riportate in quella che era stata una notte di autentico orrore hanno avuto il sopravvento. E così una vicenda che aveva sconvolto Vibo Valentia si chiude nel modo più tragico.

L’aggressione risale alla fine di agosto e si era consumata all’interno dell’abitazione dell’anziano docente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Vibo Valentia, a colpirlo sarebbe stata la donna che si occupava della sua assistenza.

Una ricostruzione che, per la sua drammaticità, aveva lasciato incredula un’intera comunità.

La donna, in preda a un delirio persecutorio e allucinatorio, avrebbe immobilizzato l’ottuagenario dopo avergli somministrato sostanze sedative e quindi gli avrebbe provocato una profonda ferita all’addome con un coltello da cucina. L’ipotesi emersa dagli accertamenti è che fosse convinta della presenza di un animale nella pancia dell’uomo e che fosse necessario intervenire chirurgicamente.

Le urla del professore avevano attirato l’attenzione dei vicini, facendo scattare l’allarme e consentendo l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori del 118.

Trasportato in codice rosso allo Jazzolino e successivamente trasferito a Catanzaro in condizioni disperate, Reggio aveva affrontato un lungo periodo di prognosi riservata. Per giorni si era sperato in una ripresa, aggrappandosi anche a qualche timido segnale positivo. Poi il quadro clinico era progressivamente precipitato.

La donna era stata fermata con l’accusa di tentato omicidio e successivamente sottoposta a custodia cautelare in carcere. Nel corso delle indagini, nella camera da letto dove si era consumata l’aggressione, gli investigatori avevano sequestrato coltelli, guanti in lattice e flaconi di soluzioni saline. Adesso l’accusa dovrà inevitabilmente essere aggiornata alla luce della morte del professore.

Ma oggi, davanti alla scomparsa di Antonio Reggio, il racconto giudiziario lascia necessariamente spazio a quello umano. Perché Totò Reggio era molto più della vittima di una terribile cronaca.

Era un professore che aveva attraversato la vita di tanti giovani vibonesi, lasciando in molti non soltanto nozioni, ma il segno di un modo di essere. Un uomo di cultura che aveva continuato a frequentare la vita culturale della città con discrezione e autentica passione, partecipando alle tante iniziative, presentazioni, incontri e momenti di confronto che hanno animato negli anni Vibo Valentia.

È anche per questo che la sua vicenda aveva suscitato tanto turbamento.

Chi scrive lo aveva conosciuto quando era ancora studente del liceo “Morelli”. Poi, negli anni, aveva avuto modo di incontrarlo e frequentarlo nuovamente proprio nell’ambito di quelle iniziative culturali alle quali il professore non faceva mai mancare la propria presenza. Una consuetudine che si era consolidata anche negli anni della Società Dante Alighieri di Vibo Valentia, quando chi oggi dirige questa testata ne era stato fondatore e vicepresidente.

E anche in quelle occasioni emergeva la sua cifra più autentica: quella di un intellettuale senza pose, di un uomo di scuola capace di esserci, ascoltare, discutere, partecipare. Con quella gentilezza che chi lo ha conosciuto ricorda oggi forse più di ogni altra cosa.

La notizia della sua morte lascia dunque un vuoto che va ben oltre il dolore dei familiari. Lo lascia tra i suoi ex colleghi, tra gli studenti che hanno avuto la fortuna di incontrarlo, nel mondo della scuola e della cultura, a Vibo Valentia come a Nicotera.

Resta il ricordo di un uomo mite, di un professore apprezzato, di un intellettuale raffinato.

E resta soprattutto l’amarezza per una vita spezzata nel modo più incomprensibile: quella di un uomo che aveva fatto della cultura, dell’insegnamento e del rapporto con gli altri una parte essenziale della propria esistenza.

A volte la cronaca racconta la morte. Questa volta, però, sarebbe ingiusto lasciare che fosse soltanto la cronaca a raccontare Antonio Reggio, per gli amici Totò.

Tags: culturamorteospedaleprofessorescuolaumanitàVibo Valentia

Maurizio

Articoli Simili

CNA: “Veicoli fuori uso, i Comuni accelerino le procedure. Cittadini e imprese colgano la nuova opportunità”

CNA: “Veicoli fuori uso, i Comuni accelerino le procedure. Cittadini e imprese colgano la nuova opportunità”

da redazione
10 Settembre 2026
154

È in vigore una legge che introduce la possibilità di procedere alla cancellazione dal PRA ai fini della rottamazione, anche...

Sarebbe fuori pericolo il pilota di Canadair ferito ieri a Lamezia Terme

Ritardo mostruoso sul volo Lamezia-Bergamo di ieri sera: non è ancora partito!

da patriziaventurino
10 Settembre 2026
114

L’aereo sarebbe dovuto arrivare all’aeroporto di Orio al Serio alle 00:35, forse se tutto va bene arriverà 13:45 di oggi...

Nasce a Vibo Valentia l’Osservatorio per la Prevenzione del Rischio di Violenza sul Personale Sanitario

Nasce a Vibo Valentia l’Osservatorio per la Prevenzione del Rischio di Violenza sul Personale Sanitario

da redazione
10 Settembre 2026
184

ASP, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri e Istituto di Criminologia firmano il Protocollo d'Intesa tripartito che dà vita al...

Il questore di Vibo Valentia ha consegnato dei riconoscimenti a tre poliziotti che si sono particolarmente distinti nel lavoro

Il questore di Vibo Valentia ha consegnato dei riconoscimenti a tre poliziotti che si sono particolarmente distinti nel lavoro

da patriziaventurino
9 Settembre 2026
114

Due sono in forza alla DIGOS e uno in servizio presso il Commissariato di Serra San Bruno Il questore di...

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews