Il Presidente L’Andolina rimescola le carte e nomina vice presidente un iscritto al PD, Nicola Lasorba, che intanto si ritrova espulso nel giro di pochi minuti dal partito
Il risveglio d’autunno dopo il lungo letargo estivo sta fornendo agli osservatori politici vibonesi occasioni quotidiane per raccontare sommovimenti, scossoni, scosse telluriche.
Un fenomeno come questo lo conoscono bene i napoletani che è da una vita che convivono con i movimenti della zona dei Campi Flegrei. Viene chiamato bradisismo, termine che tecnicamente definisce una deformazione del suolo che comporta fasi di lento abbassamento, alternate a fasi di sollevamento più rapido, queste ultime accompagnate generalmente da terremoti superficiali e di bassa magnitudo. Il problema diventa rischioso allorquando nel deformarsi, le rocce possono arrivare al limite di rottura, il cui effetto immediato è il terremoto.
Beh, non c’è paragone più calzante con quanto sta succedendo nella politica vibonese con particolare riguardo all’area del centrodestra, ma con risvolti anche vistosi nel centrosinistra.
Epicentro, questa volta, la Provincia.
Ieri, la seduta convocata per l’approvazione del bilancio è saltata: l’opposizione invoca quindi le dimissioni del Presidente Corrado L’Andolina, che comunque in aula poteva contare ancora sull’appoggio dell’area di centrodestra. Qualche ora dopo, però, il gruppo di Forza Italia, dopo un incontro con il coordinatore provinciale Michele Comito, la cui presenza ovviamente ne attesta la condivisione, propone un comunicato carico di distinguo. Meno di ventiqattr’ore e la risposta del Presidente è il classico coupe de theatre della migliore tradizione della commedia dell’arte.
L’Andolina, sindaco di Zambrone e Presidente della Provincia, da sempre indicato come politico vicino a Forza Italia, mescola le carte e cambia in corsa il suo vice presidente e nomina Nicola Lasorba, consigliere eletto nella lista Democratici e progressi per la Provincia di Vibo e vicino al Partito democratico, ma soprattutto uno dei firmatari del documento con cui ieri chiedeva le dimissioni del Presidente. Giusto per mescolare bene le carte e rendere plastico il fenomeno bradisismico come già definito, il presidente decide di fare un passaggio anche sulle deleghe, assegnando quelle all’edilizia scolastica e Pnrr a Vincenzo Pagnotta, consigliere di Forza Italia.

Intanto, incassata la nomina, Lasorba in persona chiarisce la “mossa del cavallo” con una sua dichiarazione: “Ho condiviso le preoccupazioni del presidente L’Andolina sulla mancata approvazione del bilancio di previsione che potrebbe comportare il mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti oltre che rischiare a non corrispondere le somme dovute ai fornitori. La nostra Provincia – spiega quindi Lasorba – ha attraversato un momento storico delicato, soprattutto dal punto delle risorse finanziarie e che da qualche anno a questa parte sta risalendo. Pertanto con senso di responsabilità ho deciso di accettare il ruolo di vice presidente della Provincia. La mia decisione è avulsa da ogni tipo di ragione politica o partitica e al fine di fugare ogni dubbio, ho scelto di aderire al gruppo consiliare Misto”.
Dunque, alla Provincia si applica con una certa dimestichezza quello che, dandogli l’onore della primogenitura in questa tornata, si può definire il “Metodo Console”: ci si stacca dal gruppo di riferimento, dalla coalizione con la quale si è stati eletti, e si trasloca nel Gruppo Misto.
Apriti cielo!
Si scomoda Salvatore Monaco, responsabile regionale Pd Enti locali, che tuona a stretto giro, come un susseguirsi spasmodico di piccole e costanti scosse – bradisismo, appunto: «La notizia che il consigliere provinciale Nicola La Sorba abbia accettato l’incarico di vicepresidente della provincia di Vibo Valentina, vulnera, alla radice, l’appartenenza dello stesso alla nostra comunità politica, sancendone l’automatica fuoriuscita. Esiste soltanto la coerente disponibilità di ogni amministratore iscritto al Pd, in tutti i Comuni della provincia di Vibo Valentia, a concorrere a rafforzare lo schieramento alternativo al centrodestra, senza riserve o tentennamenti, evitando ogni tentazione trasformista ed autoreferenziale».
Il 5 novembre si avvicina ed è il giorno in cui il Consiglio provinciale tornerà a riunirsi con all’ordine del giorno sempre l’approvazione del bilancio, ma la domanda è: la mossa di L’Andolina quali conseguenze porta con sé? Il presidente ha ancora una maggioranza che lo sostiene? E che tipo di maggioranza?
Si chiama bradisismo, appunto, ma attenzione… perché i napoletani insegnano che alla lunga a questo tipo di scosse ci si abitua fino al punto di non farci nemmeno più caso, però… da quelle parti vi sono sempre le magnifiche spettacolari testimonianza di Pompei ed Ercolano.