• Contatti
lunedì, Aprile 13, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Non si cambia nome nè volto alla memoria

Non si cambia nome nè volto alla memoria

da Maurizio
30 Agosto 2025
in editoriale, opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Le comunità hanno radici: strapparle per mode o simboli è un errore. Sostituire storie locali con etichette nuove non è onorare, è cancellare

di Maurizio Bonanno

Ti potrebbe anche piacere

L’assalto delle parole volgari al Papa: una difesa disperata, non un’offesa

L’assalto delle parole volgari al Papa: una difesa disperata, non un’offesa

13 Aprile 2026
128
La Congiura dei Moderati occasione per l’Europa: dall’Ungheria il ritorno di una destra liberale, atlantica e di governo

La Congiura dei Moderati occasione per l’Europa: dall’Ungheria il ritorno di una destra liberale, atlantica e di governo

13 Aprile 2026
135

Cambiare il nome di una villa (come si sta decidendo di fare a Stefanaconi) o stravolgere una piazza (come si sta facendo a Vibo Valentia) può sembrare un dettaglio amministrativo. In realtà è un colpo alla memoria collettiva.

A Stefanaconi si sta discutendo sulla decisione di cancellare la dedica a una figura locale per sostituirla con quella del giudice Rosario Livatino. Un uomo giusto, un martire civile che merita di essere ricordato. Ma non così: non cancellando chi già faceva parte della storia del posto.

Stefanaconi non accetta il cambio di nome di Villa Elena. Raffaele Arcella ne chiede la revoca perché atto illegittimo

Situazioni che definire “strane” è un eufemismo, come ad esempio accade a Vibo Valentia, dove piazze antiche vengono “rigenerate” fino a diventare irriconoscibili. Si parla di valorizzazione, ma in realtà si cancella l’identità. Perché un luogo senza memoria è un non-luogo: bello nelle brochure, ma vuoto per chi lo vive.

È facile intestarsi nomi altisonanti o inaugurare spazi scintillanti. Più difficile è rispettare la storia, ascoltare la comunità, aggiungere invece di sostituire. Le figure nazionali si onorano creando nuove tracce, non cancellando quelle esistenti.

Un amministratore non è un proprietario: è un custode. E un custode non strappa le radici, le protegge. Perché una comunità senza radici è solo un’ombra: intercambiabile, fragile, destinata a perdersi.

In molti piccoli comuni italiani si sta affermando una pratica che appare nobile nelle intenzioni ma devastante negli effetti: cancellare la memoria storica dei luoghi per sostituirla con nomi o assetti urbanistici che nulla hanno a che fare con la tradizione locale.

Il caso di Stefanaconi è emblematico: una villa comunale intitolata a una persona del posto, la cui vita era intrecciata a quella della comunità. Un frammento di identità condivisa, sedimentata nel tempo. Oggi quel nome viene rimosso per sostituirlo con quello del giudice Rosario Livatino. Una figura di straordinario valore civile, che merita di essere ricordata in tutta Italia. Ma lo merita così? Con una sostituzione che cancella un pezzo di storia locale?

Come con le piazze “rigenerate” (o con quelle ridisegnate per creare nuovi “larghi” cui dare un nome) di Vibo Valentia trasformate radicalmente, si attua un processo che non riqualifica, ma omologa. I luoghi diventano anonimi, perdono il carattere che li rendeva unici. E soprattutto si spezza il filo della memoria, che non si costruisce con progetti di arredo urbano ma con il rispetto per ciò che ci è stato consegnato.

Non si tratta di opporsi al ricordo di eroi civili o al rinnovamento degli spazi pubblici. Si tratta piuttosto di chiedere che la memoria non venga sacrificata a decisioni superficiali, prese da amministratori che spesso non conoscono la storia ultracentenaria dei luoghi che sono chiamati a governare. Perché intitolare un viale o rifare una piazza non è un gesto neutro: è un atto di identità.

Ci sono mille modi per onorare figure nazionali senza cancellare la memoria locale: creare nuovi spazi, nuove targhe, percorsi educativi, iniziative culturali. La vera modernità non è nella sostituzione, ma nell’aggiunta. Non nell’appiattire, ma nel moltiplicare le tracce di memoria.

Chi amministra un territorio dovrebbe ricordare che non è padrone dei suoi simboli: ne è custode. E la custodia significa rispetto. Perché senza memoria nessuna comunità può dirsi davvero viva.

Tags: comunitàerrorememoriasimbolistefanaconistorie localiVibo Valentia

Maurizio

Articoli Simili

L’assalto delle parole volgari al Papa: una difesa disperata, non un’offesa

L’assalto delle parole volgari al Papa: una difesa disperata, non un’offesa

da admin_slgnwf75
13 Aprile 2026
128

Dare peso a quelle parole e dignità a quell’ira “funesta” significherebbe fargli un favore. E allora lasciamolo parlare di Franco...

La Congiura dei Moderati occasione per l’Europa: dall’Ungheria il ritorno di una destra liberale, atlantica e di governo

La Congiura dei Moderati occasione per l’Europa: dall’Ungheria il ritorno di una destra liberale, atlantica e di governo

da Maurizio
13 Aprile 2026
135

La fine della stagione sovranista riporta al centro la lezione di De Gasperi, Einaudi, Monnet e Adenauer: costruire libertà, stabilità...

Mai più lasciare solo il buon Churchill: il parrucchiere può attendere!

Mai più lasciare solo il buon Churchill: il parrucchiere può attendere!

da admin_slgnwf75
10 Aprile 2026
237

“È stato un mio errore – ha urlato dal balcone del palazzo - Clementine oggi non c’era: era il giorno...

L’intera civiltà umana sarà distrutta e con essa l’intero pianeta se…

L’intera civiltà umana sarà distrutta e con essa l’intero pianeta se…

da admin_slgnwf75
8 Aprile 2026
145

Serve una risposta immediata dell’opinione pubblica mondiale ancora viva, una reazione lucida e determinata di chi conserva coscienza e responsabilità...

Prossimo
Stefanaconi, sul cambio del nome di Villa Elena l’intervento dell’ex vice sindaco Mimmo Cugliari

Stefanaconi, sul cambio del nome di Villa Elena l'intervento dell'ex vice sindaco Mimmo Cugliari

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews