Romeo assicura: “L’ente continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della situazione, mantenendo un confronto costante con la dirigenza scolastica, come dovuto”
In merito alla situazione legata alla scuola Bruzzano, il sindaco di Vibo Valentia, Enzo Romeo, è intervenuto con una sua dichiarazione ufficiale ritenendo importante chiarire alcuni aspetti che stanno suscitando attenzione nella comunità scolastica e cittadina.
“È fondamentale precisare – ha dichiarato il sindaco Romeo – che il Comune non è mai stato insensibile alle esigenze della scuola né ha mai sottovalutato le difficoltà che si sono presentate nel corso del tempo. Fin dall’inizio, l’amministrazione ha mostrato disponibilità al dialogo e alla collaborazione con la dirigenza scolastica per individuare soluzioni idonee e sostenibili, sostenute a inizio anno da una relazione tecnica predisposta dagli uffici. Le future generazioni rappresentano il cuore della comunità, e proprio per questo ogni decisione è stata assunta con senso di responsabilità. Alimentare tensioni o contrapposizioni non aiuta a risolvere i problemi, ma rischia solo di spostare l’attenzione dal vero obiettivo comune: assicurare agli studenti e al personale della scuola un contesto sereno e adeguato alle attività didattiche”.
Ciò premesso, Romeo ha poi chiarito: “Va inoltre ribadito che il Comune non ha mai opposto alcun diniego all’utilizzo dei locali della ex caserma Garibaldi come spazio aperto, fino a quando non sarà operativo il polo museale previsto in quella struttura. L’amministrazione, in piena trasparenza, ha anzi lavorato per garantire che ogni soluzione fosse rispettosa degli impegni già assunti e coerente con la programmazione urbana e culturale della città”.
Quindi preannuncia: “Parallelamente, si è già provveduto a individuare due possibili soluzioni alternative, che saranno rese note in modo dettagliato alla dirigente scolastica nei prossimi giorni. L’ente continuerà a seguire da vicino l’evoluzione della situazione, mantenendo un confronto costante con la dirigenza scolastica, come dovuto”.
Dunque, un ritorno ad un clima di confronto sereno e soprattutto propositivo dopo l’inattesa parentesi della “lettera di fuoco” che aveva “sconcertato” la dirigente scolastica Mimma Cacciatore.










