Su 11 lavoratori controllati, 4 sono risultati sprovvisti di regolare assunzione e copertura assicurativa.
Continua la campagna “Alto Impatto” nel cosentino che ha visto scendere in campo il personale ispettivo ordinario e tecnico dell’ITL di Cosenza, insieme al Nucleo speciale dei Carabinieri e in sinergia con altre autorità locali, per controllare la movida urbana, ma non solo, infatti, i controlli che hanno interessato anche i settori del terziario, dell’industria, dell’agricoltura e dell’edilizia.
All’interno di un circolo ricreativo, sono stati trovati 2 lavoratori su 2 privi di regolare assunzione e copertura assicurativa; è stata, perciò, sospesa l’attività di impresa, con l’emissione di una maxi-sanzione per lavoro nero, pari a 31.200 euro più una della somma aggiuntiva di 2.500 euro.
Nel settore dell’edilizia, è stato controllato un cantiere, nel quale è stato intercettato un lavoratore in nero su 4 presenti; si è proceduto, pertanto, a sospendere l’attività d’impresa e a emettere una maxi-sanzione di 3.900 euro più la somma aggiuntiva di 2.500 euro.
Nei settori terziario, industria e agricoltura sono state ispezionate 9 aziende, in 7 delle quali è stato trovato lavoro nero. In particolare, su un totale di 11 lavoratori controllati, 4 sono risultati sprovvisti di regolare assunzione e copertura assicurativa. Gli ispettori hanno adottato 2 provvedimenti di sospensione a carico di altrettante aziende, con l’emissione della somma aggiuntiva di 2.500 euro per ciascuna e di maxi-sanzioni per lavoro nero per un ammontare complessivo di 15.600 euro.
Inoltre, sono state adottate 5 prescrizioni (4 per sistemi di videosorveglianza non autorizzati e una per mancato aggiornamento del Documento di valutazione dei rischi) per un totale di 12mila euro circa.










