Aveva 42 anni e lavorava come autista del 118. È morto all’ospedale di Catanzaro, dove era stato trasferito in elisoccorso dopo il gravissimo incidente avvenuto domenica
Una corsa contro il tempo che, purtroppo, non è bastata. Le ferite riportate nel violentissimo impatto con un’auto si sono rivelate troppo gravi e, nonostante gli sforzi dei sanitari, il cuore di Gabriele Alviano ha smesso di battere.
La notizia ha gettato nel dolore familiari, amici e colleghi e ha lasciato sgomenta l’intera comunità vibonese. Una morte che arriva, peraltro, al termine di una giornata, quella di domenica, già segnata da un’altra tragedia sulle strade della Costa degli Dei, con il decesso di una donna di 77 anni coinvolta in un incidente tra Zambrone e Briatico.
Alviano era in sella alla sua moto quando, per cause che dovranno essere accertate, si è verificato lo scontro con un’auto nel tratto della ex Statale 522 compreso tra le località Brace 1 e Brace 2n territorio di Briatico.
Un impatto particolarmente violento. Le condizioni del motociclista sono apparse immediatamente gravissime e sul posto è scattata la macchina dei soccorsi. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area, insieme al personale sanitario. Vista la gravità delle lesioni riportate, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso per essere trasferito d’urgenza all’ospedale di Catanzaro, dove i medici hanno tentato di salvargli la vita.
Per ore la speranza è rimasta affidata alle cure dei sanitari. Poi, purtroppo, la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.
Il dolore è ancora più forte per chi lo conosceva professionalmente.
Gabriele Alviano lavorava infatti come autista del 118, un mestiere che ogni giorno lo vedeva al fianco dei soccorritori, sulle strade, nelle situazioni di emergenza, accanto a chi aveva bisogno di aiuto.
Una professione fatta di responsabilità, tempestività e sangue freddo. Una quotidianità trascorsa a correre verso le emergenze per cercare di salvare vite. Questa volta, però, Gabriele si è trovato dall’altra parte. Non era in servizio quando la sua vita è stata improvvisamente travolta da un incidente stradale.
La sua morte ha provocato profonda commozione tra i colleghi del servizio di emergenza sanitaria e tra quanti, nel corso degli anni, avevano avuto modo di conoscerlo e apprezzarne l’impegno professionale.
Restano da accertare le cause e l’esatta dinamica dell’incidente.
Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi sul luogo dello schianto e raccolto gli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto tra Brace 1 e Brace 2. Dovranno essere stabilite le traiettorie dei due mezzi, le rispettive posizioni e tutte le circostanze che hanno preceduto il violentissimo impatto.
La morte di Gabriele Alviano aggiunge una nuova, drammatica pagina alla lunga sequenza di incidenti che stanno caratterizzando questa estate sulle strade del Vibonese.
La Costa degli Dei, in questi giorni di agosto, è attraversata quotidianamente da migliaia di automobili e motociclette. Il traffico cresce, le strade diventano inevitabilmente più congestionate e aumenta il rischio legato alla circolazione.
La notizia della morte di Gabriele Alviano si è rapidamente diffusa nel territorio.
Il dolore più grande è ora quello della famiglia, stretta nell’angoscia di una perdita improvvisa. Attorno ai suoi cari si stringono amici, conoscenti e colleghi del 118.
E mentre gli accertamenti proseguiranno per ricostruire ogni dettaglio dello schianto, a Briatico e nel Vibonese resta soprattutto il silenzio doloroso di una comunità che deve piangere un’altra vittima della strada.










