La sentenza del Tribunale di Reggio Calabria è diventata irrevocabile il 3 marzo. L’ex consigliere regionale: «Una decisione importante, mette una pietra tombale su questa storia»
Si chiude definitivamente, dopo tredici anni, la vicenda giudiziaria legata all’inchiesta “Rimborsopoli” che aveva coinvolto numerosi ex consiglieri regionali calabresi. Tra questi anche l’ex esponente politico Alfonsino Grillo, assolto in primo grado e ora definitivamente fuori dal procedimento: la sentenza è infatti diventata irrevocabile il 3 marzo scorso, come certificato dal Tribunale di Reggio Calabria.
Una conclusione che mette fine a una lunga stagione di indagini, udienze e attese, iniziata oltre un decennio fa e che ha segnato profondamente il panorama politico regionale.
L’inchiesta “Rimborsopoli”, avviata dalla Procura reggina, riguardava la gestione dei fondi destinati ai gruppi consiliari del Consiglio regionale della Calabria durante la legislatura tra il 2010 e il 2012. Le contestazioni facevano riferimento all’utilizzo dei rimborsi per le attività politiche e istituzionali.
Dopo un iter processuale complesso, il tribunale aveva pronunciato la sentenza di primo grado nel luglio 2025: numerose assoluzioni e alcune condanne. Tra gli assolti figurava anche Grillo, con formula piena. Con il decorso dei termini e l’assenza di ulteriori impugnazioni, la decisione è ora divenuta definitiva, chiudendo in modo irrevocabile il capitolo giudiziario.
Con Alfonsino Grillo, risultano definitivamente assolti altri consiglieri regionale del tempo. L’elenco con i nomi è parte del documento della sezione penale del Tribunale di Reggio Calabria.

A comunicare la notizia è stato lo stesso ex consigliere regionale con un messaggio diffuso nelle scorse ore: «La sentenza di assoluzione di primo grado su Rimborsopoli che mi riguarda è diventata irrevocabile – ha dichiarato Grillo – È una decisione importante, non scontata, che mette definitivamente una pietra tombale su una vicenda che è durata 13 lunghi anni».
Parole che raccontano il peso di una vicenda giudiziaria lunga e complessa, capace di incidere profondamente sul piano personale e politico.
Negli ultimi anni Alfonsino Grillo ha continuato a mantenere un forte impegno nelle istituzioni e nel territorio, ricoprendo l’incarico di commissario del Parco naturale regionale delle Serre.
Un mandato conclusosi recentemente e che, secondo amministratori e operatori locali, ha portato risultati concreti sul piano della valorizzazione ambientale e della promozione turistica dell’area montana che si estende tra le province di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria.
Durante la sua gestione il Parco ha rafforzato le iniziative di tutela del patrimonio naturalistico e promosso attività di rilancio del territorio, puntando su turismo sostenibile, fruizione dei sentieri e promozione delle eccellenze ambientali delle Serre.
La definitività della sentenza segna dunque la conclusione di una vicenda lunga oltre un decennio e restituisce piena serenità all’ex consigliere regionale.
Per Alfonsino Grillo si chiude così una stagione complessa, mentre resta l’esperienza amministrativa maturata negli ultimi anni e il lavoro svolto per la valorizzazione di uno dei patrimoni naturalistici più importanti della Calabria.










